Annoth Rhül: Leviathan

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Annoth Rhül è il progetto del chitarrista/tastierista Sigurd Tonna di cui la Black Widow di Genova pubblica il nuovo album Leviathan. Si tratta di un lavoro ispirato in gran parte al genio visionario e folle di H.P.Lovecraft come ammesso dallo stesso Tonna. Almeno 3 tracce (“The Colour Out Of Space”, “The Mountains Of Madness” e “R’lyeh”) sono dichiarati omaggi al solitario di Providence. D’altronde non è una novità che l’universo “lovecraftiano” abbia ispirato da sempre moltissima musica di tutti i generi (per restare in ambito progressivo mi vengono in mente gli americani e psichedelici H.P.Lovecraft, gli hard-prog tedeschi Necronomicon e recentemente i progster italiani Goad solo per fare solo alcuni esempi). La musica è oscura, a tratti dura e a tratti onirica con reminiscenze “floydiane”. Ma ci sono riferimenti anche ai Corrieri Cosmici e in particolare ai Tangerine Dream  e allo space-rock degli Hawkwind. L’uso delle tastiere è massiccio e caratterizza il sound di Leviathan. Tonna suona la maggior parte degli strumenti (tra cui un parco estremamente vario di tastiere) ma è qui aiutato da alcuni collaboratori. La title-track è dedicata ovviamente al mostro biblico per eccellenza ovvero il Leviatano. L’inizio è cosmico e tenebroso ma poi la musica di questa minisuite diventa molto variegata e frammentata con la parte centrale particolarmente riuscita con il synth in evidenza. “The Colour Out Of Space” è una bella traccia space e progressive che si avvale sempre di tastiere efficaci. “Surya” è breve con qualche riferimento ai Goblin mentre “Distant Star” è quieta e ha una bella melodia. Nella successiva “Mountains Of Madness” però le atmosfere ritornano drammatiche e sembrano davvero evocare le inquietanti Montagne della Follia nate dalla fantasia di Lovecraft.  La conclusiva “R’lyeh” ci conduce in fondo agli abissi dell’oceano a visitare la fantasmagorica città di R’Lyeh dove giace “il morto Cthulhu sogna e attende”. Una grande traccia atmosferica e sognante che segna un altro dei vertici del disco. “Leviathan” è caldamente consigliato a tutti gli amanti dello space-rock e anche a tutti i fan di H.P.Lovecraft!

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