Death Of Abel: A Cruel Streak

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Il filone del neo-folk continua ad essere una miniera inesauribile anche se è ormai da qualche tempo che la forza propulsiva del genere si è in parte fermata. Tuttavia non mancano gruppi ancora validi anche se inevitabilmente derivativi. La scena tedesca ha saputo produrre nel tempo realtà interessanti come Forseti, Sonne Hagal e Darkwood. Ora dalle cupe lande tedesche giungono a noi i Death Of Abel. Si tratta di un progetto composto da Luca Gillian (Die Selektion) accompagnato dal vivo da Alexander Gallagher e Matthias Völkel. Ad ottobre è uscito – per la romana Trips Und Träume + il primo EP dei Death Of Abel intitolato A Cruel Streak. Ascoltando le 4 tracce che compongono l’EP emerge una buona vena compositiva. Tracce come l’iniziale “Der Eiserne Tod” – triste e fiabesca – e la successiva e epica Blüte Des Leben – in puro stile Death In June – vi trasporteranno a visitare luoghi oscuri  e mitici in qualche luogo sperduto nella Foresta Nera. “Die Hand” è un’altra traccia fiera e impetuosa mentre la chiusura è affidata a una cover di “Kameradschaft” dei Death In June – che compariva nell’album Take Care And Control – ribattezzata per l’occasione “Sodality”. In effetti è evidente come il modello di riferimento dei Death Of Abel sia proprio la Morte In Giugno tanto che si potrebbero definire una sorta di Death In June tedeschi. Tuttavia, nonostante la proposta risulti inevitabilmente poco originale, i Death Of Abel dimostrano di avere delle indubbie qualità e credo che in futuro potranno riservarci delle gradite sorprese. Consigliato caldamente agli amanti del neo-folk e dei Death In June. Disponibile su Bandcamp (http://tripsundtraume.bandcamp.com/album/tt22-death-of-abel-a-cruel-streak-12).

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1 comment

  1. Christian Princeps 12 febbraio, 2015 at 15:58

    Un gruppo neo folk tedesco interessante della nuova onda (diciamo dalla fine del decennio scorso ai giorni nostri) è quello dei Sagittarius, ottimi sia “Songs from the ivory tower”sia “Kingdom come”, tra l’altro caratterizzati da un maggior utilizzo del pianoforte rispetto alle chitarre acustiche(comunque presenti) che sono centrali per gli altri gruppi.I Death of Abel non li conoscevo, ma(amando molto il genere) penso che li proverò.

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