Himmel: A long cold winter

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Interessante debutto del nuovo progetto di Luca Blufire, che ci propone otto brani onirici a cavallo, tra dreampop e ambientazioni rarefatte, vicine allo shoegaze, ma più luminose di quelle tipiche di quest’ultimo genere, ethereal, ma con una struttura di fondo rock; insomma, un lavoro bello ed originale e per questo difficilmente catalogabile in un genere preciso.
“Reverie”, come suggerisce il titolo che non avrebbe potuto essere più adatto, è sognante, con un delicato tappeto di chitarre che delineano delle delicate melodie impalpabili, sulle quali echeggia dolcemente la voce calda e ricca di sfumature di Aurora Sebastiani.
“Promises” è più sperimentale, con assoli tra il rock e lo psichedelico e la voce di Mak Others che ha un approccio più rock, anche se non disdegna momenti più tormentati che possono ricordare alcune cose di Björk.
“Give me life” è più oscura, lenta ma ricca di dettagli, sfumature sonore che la arricchiscono come un dipinto, delicatamente struggente, tracciato con gli strumenti musicali invece che con un pennello.
“Magneto” è un pezzo strumentale, ancora una volta etereo, impalpabile, che accarezza l’aria, riempiendola di suggestioni ed emozioni.
“The Dark”, pur mantenendo il colore di fondo dell’album, si avvicina più ad una struttura da rock ballad, sulla quale si inseriscono solari arpeggi di chitarra ed una tastiera che aggiunge ulteriori dolcezza e surrealismo al brano.
“Shattered” è struggente, a cavallo tra sogno e realtà, come il momento in cui ci si risveglia desiderando ardentemente di sognare ancora, rimpiangendo i sogni e le loro atmosfere oniriche, uno struggimento che aleggia anche tra le note del brano.
“Blackest hearts” è il pezzo più crepuscolare del disco, con la voce che recita un testo disincantato, su una musica in cui la chitarra sembra voler descrivere i moti del cuore…. i suoi sussulti di fronte a cose sgradevoli, lontane dal nostro modo di sentire e che provocano struggimento, nubi di pensieri che si accavallano, come le note di questa canzone.
“Snow glitters”, che chiude questo lavoro, è un altro pezzo strumentale, molto ricercato, in cui ogni nota serve ad aggiungere, una sfumatura all’atmosfera delicatamente sognante, come un sogno che si arricchisce di particolari per diventare unico, indimenticabile.

Per informazioni: https://www.facebook.com/himmeldream?pnref=story http://lucabluefire.wix.com/home
Web: https://longgonedays.bandcamp.com/releases
TagsHimmel
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