Tanks And Tears: Know Yourself

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Tre ragazzi di Firenze hanno dato vita, da un paio di anni, ad un progetto di notevole interesse che, ispirandosi alla tradizione new wave e post-punk, la rinvigorisce contaminandola con suoni e colori shoegaze e forse anche grunge, come molti hanno osservato, per quanto, a mio avviso, ciò sia riscontrabile più che altro a livello di impatto; l’immissione di elementi eterogenei rende lo stile molto meno convenzionale e, per molti aspetti, meno freddo di quello cui siamo abituati in questo tipo di musica. I Tanks And Tears hanno appena pubblicato Know Yourself, un EP con cinque brani malinconici, dall’atmosfera limpida e autentica, caratterizzati dalla presenza dominante della chitarra il cui sound ricco, qua e là energico ed impetuoso, rappresenta il punto di forza della band. Così la prima traccia, “Hills of Death And Blood” che, più di tutte le altre, si attiene a caute sonorità wave dalle malinconiche suggestioni, non disdegna passaggi alla chitarra molto ‘ariosi’ e di ampio respiro che ben si abbinano alla convincente parte vocale a cura di Matteo Cecchi, magari non virtuosistica ma di un certo spessore. Sulla stessa linea “Crappy Monday” in cui, però, appare più chiara la formula scelta dai nostri ed il gioco di chitarra sovrapposta diviene sviluppo di suoni compatti e molto meno ‘sporchi’ di quel che ci si potrebbe attendere, che invadono letteralmente lo spazio circostante; in “Trying to Forgive”, poi, le chitarre arricchiscono fluidamente la melodia per prendere con forza il sopravvento in un secondo momento, quando insieme al canto ‘a briglia sciolta’ saturano ogni singola molecola d’aria. “Danger” è di nuovo un buon pezzo new wave più ‘canonico’ ma l’estro chitarristico non può non emergere e dalla metà in poi produce momenti fantastici che, occasionalmente, si accostano intelligentemente alla psichedelia. Chiude il singolo “Song For Those Who Stay”, decisamente il brano più accattivante per il motivo godibile, il vivace ritmo e l’efficace prova del vocalist: in Know Yourself ci sono dunque tutti gli ingredienti per destare l’interesse verso una band giovane ma grintosa, dalla quale possiamo aspettarci molto altro.

Per informazioni: https://swissdarknights.bandcamp.com/album/know-yourself
Web: https://www.facebook.com/tanksandtears?fref=ts
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2 comments

  1. Christian Dex 2 aprile, 2015 at 10:10

    Ciao Daniele mandaci una mail all’indirizzo della redazione. Sei sicuro però che il vostro genere sia in linea con quello di Ver Sacrum? È vero che siamo di mente aperta ma non mi sembrate esattamente “oscuri”…

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