Merciful Nuns: Exoplanet

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Anche prendendo in considerazione la sola sigla MN, l’opera di Artaud Seth inizia a farsi assai ponderosa. Exoplanet consta di un sette pollici in vinile, coi brani “Gamma ray” ed “A day that fades”, titolato “Earth”, e dell’eppì vero e proprio, quattro episodi del più classico goth-rock di derivazione Sisters/Nephilim, ed è collegato al long-playing “Exosphere VI”, seguendo pertanto la logica che disciplina le pubblicazioni della nuova creatura dell’iper-attivo compositore tedesco. Nulla di nuovo dal punto di vista dei contenuti, giusto dare però atto ad Artaud S. che anche stavolta particolare cura è stata riservata alla produzione, suonando i cinque motivi (uno, “Nebular”, è un interlocutorio strumentale che non raggiunge i due minuti di durata) nitidi e potenti quanto basta. Per il resto ci troviamo dinanzi alla solita sequela di citazioni che vanno da “The reptile house EP” ad “Elysium”, risultando i MN decisamente più convincenti nei brani più dilatati, ove l’atmosfera enigmatica che li ammanta permette loro di affiancare in quanto ad efficacia esecutiva i Maestri. Derivativi sì, ma dotati di una anima sensibile propria, oltre che di idee che sanno sviluppare con efficacia, anche grazie all’esperienza maturata dal band-leader in tutti questi anni di attività. Ma siamo già ad “Occultation”, chi lo ferma più?

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