Lost Fairy Realm: Lost Fairy Realm

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Emanuele Lago, instancabile sperimentatore di sonorità classificabili nell’area dark-industrial, continua con immutato impegno a sfornare nuovi progetti e album. Dopo i Kurari Keshiki, di cui abbiamo appena recensito Mozaiku, è la volta adesso di Lost Fairy Realm, una sigla sotto cui Lago ha voluto proseguire idealmente il percorso estetico e concettuale fatto in passato con Tombstone e, in particolare, con la cassetta Silva Obscura. Lost Fairy Realm rappresenta  sostanzialmente il suo lato meno gotico, anche se va detto che ci troviamo in ogni caso di fronte ad ambientazioni e atmosfere oscure. L’album è suddiviso in 15 tracce ed è in pratica, come si può notare dai titoli, un concept fantasy dedicato al mondo delle fate. Musicalmente ci troviamo di fronte ad un prodotto dark-ambient. Non vengono usate le tastiere ma tutti i suoni sono stati campionati e rielaborati elettronicamente. Indubbiamente la proposta non è particolarmente originale in quanto la galassia dark-ambient è vastissima e di prodotti simili ce  ne sono molti. Tuttavia questo di Lost Fairy Realm non è un lavoro disprezzabile in senso assoluto. Le frequenze usate sono bassissime e le sonorità sono claustrofobiche. E’ un dark-ambient rigorosamente low-fi che si caratterizza per un suono un po’ sporco e noise. Chi ama il genere non rimarrà deluso. Se ci si lascia irretire nel flusso sonoro ipnotico di Lost Fairy Realm si riesce a penetrare in un’altra dimensione e a visitare una realtà parallela popolata da fate e folletti. Come tutte le produzioni di Emanuele Lago anche questa esce in un’edizione limitatissima di copie ed è disponibile si Discogs in formato cassetta e cdr al modico prezzo di 5 Euro. Ecco il link: http://www.discogs.com/Lost-Fairy-Realm-Lost-Fairy-Realm/release/7039523

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