Ataraxia, Bologna 23/10/2015

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Ataraxia a Bologna - Foto di DJ Lovv

Nuova data dal vivo per gli Ataraxia di Francesca Nicoli, che si sono esibiti allo Spazio Indue di Bologna venerdì 23 Ottobre e ghiotta occasione per il sottoscritto di rivedere dal vivo questa formazione all’indomani dell’uscita di Ena, nuovo album della band emiliana.

Il concerto si è svolto in un locale in pieno centro storico a Bologna, location particolare e direi inusuale per un’esibizione live della band. Lo Spazio Indue, su due piani, presenta una piccola area subito dopo l’ingresso – senza palco – ove si sono esibiti gli Ataraxia di fronte ad un pubblico seduto per terra ed in parte seduto o in piedi sulle scale che conducono al primo piano, ove ha avuto luogo un dj set, con stands di libri e musica. Capienza per sole cento persone e biglietti andati completamente esauriti, non era difficile prevederlo, in prevendita.

Nessuna band di supporto, partono direttamente gli Ataraxia; scenografia ridotta rispetto a molte altre prove live della band a cui ho assistito ma concerto davvero bello, coinvolgente ed emozionante. Nel corso della serata vengono proposti alcuni brani dell’ultima fatica in studio, cito “La’awiyah”, e “Where The Sea Turns Into Gold”, con una Francesca Nicoli come al solito in primo piano con la sua inconfondibile voce. Ho apprezzato anche “The Bleeding Trunk”, uno dei brani a mio avviso migliori di Ena, che però dal vivo perde qualcosa – considerazione questa personale – rispetto alla versione in studio. Bella anche l’esecuzione di “Le Nozze di Yis”, brano conclusivo dell’ultimo album, che si candida senza alcun dubbio ad una delle primissime posizioni nella mia playlist di fine anno.

Nel corso della serata la band dà in pasto al pubblico, sempre molto attento e partecipe durante il concerto, anche brani dei precedenti lavori in studio, tra cui non posso non menzionare “Espirito del Agua” e “Lost Cosmonaut” da Wind at Mount Elo, uscito lo scorso anno. Degna di nota, sempre dal penultimo album in studio, anche “Innocence (The Same or a New One)” nonché “Ebur”, brano tratto da Kremasta Nera. Con “Evnyssien” si giunge ad uno dei momenti più emozionanti della serata, con la chitarra di Vittorio Vandelli e la straordinaria voce di Francesca Nicoli in primo piano. Pura magia…

C’è spazio anche per un – richiestissimo – bis con “Gloomy Sunday”, cantata – rispetto alla versione presente in Spasms – interamente in inglese e per una gran bella “Aperlae”, con cui la band emiliana si congeda tra i calorosi applausi del pubblico.

Non posso che concludere con un ringraziamento agli Ataraxia per l’ormai – ennesima – bella ed emozionante prova live ed al collettivo Stramonium per l’organizzazione di questo interessantissimo evento.

Ataraxia a Bologna - Foto di DJ Lovv

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