Roma Amor: Una torbida estate

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Nuovo album per i Roma Amor pubblicato dalla sempre meritoria Old Europa Café. Il lavoro, intitolato Una torbida estate, evoca l’immaginario e le colonne sonore del cinema erotico, thriller e d’azione degli anni ’70. L’amore per il cinema è stato sempre presente nei Roma Amor tanto che, durante i loro concerti, vengono di solito proiettate immagini di vecchie e mitiche pellicole come La casa delle finestre che ridono” di Pupi Avati e Il portiere di notte. Questo La torbida estate è così un disco particolare che stilisticamente è, in un certo senso, un ritorno alle sonorità folk del passato dopo le recenti contaminazioni elettroniche. Le liriche sono profonde e ispirate da autori come Emiliy Dickinson, Italo Calvino, Antonia Pozzi e Mogol. Per l’occasione i Roma Amor si sono avvalsi di collaboratori del calibro di Matt Howden che suona gli archi e il violino in “Inverno”. Il tema della title-track, un brano veramente stupendo, richiama quello di “The persuaders” di John Barry, l’autore delle colonne sonore di 12 film di James Bond. Fra gli altri musicisti presenti, oltre ad Euski alla voce e alla chitarra acustica, accompagnata come al solito dalle sonorità struggenti della fisarmonica del fedele Candela, troviamo anche Matteo Carnio alla chitarra elettrica che dona il suo contributo nella title-track, in “A Tus Besos” (cantanta in spagnolo), in “Battiti –Cuore selvaggio”, in “Lies” e in “Il cuore”. Le ambientazioni sono minimali e essenziali, caratterizzate da melodie malinconiche e tristi. In “Mucho mas que ayer” possiamo ascoltare Roberto Zabberoni alla chitarra flamenco in un brano molto spagnoleggiante. “Der treue Husar” è invece dedicata al centesimo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nella prima guerra mondiale ed è una struggente canzone che parla di amore perduto. Una torbida estate è anche un viaggio alle origini delle tradizioni folk come nella filastrocca “Blau Blau Balu” appartenente al patrimonio teutonico. Non poteva mancare poi la cover della splendida e  eterna “Amsterdam” di Jacque Brel, gloria nazionale del Belgio e grandissimo artista, che i Roma Amor suonano spesso ai loro concerti. “Tu… ancora tu” chiude l’album con tenui note di pianoforte ad accompagnare la voce di Euski. Una torbida estate è un disco tutto da gustare all’insegna di un’estetica rigorosamente retrò. Se amate i Roma Amor e le atmosfere romantiche non esitate a farlo vostro.

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