Echoes Of Yul: The Healing

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La meritoria Zoharum, un’etichetta polacca con sede a Danzica che ormai è assurta a vero punto di riferimento per chi segue l’elettronica più sperimentale, l’ambient, il ritual e il neo-folk continua a pubblicare ininterrottamente nuovi artisti, in genere si tratta sempre di materiale degno di nota. Non fa eccezione questo dischetto di Echoes Of Yul intitolato The Healing. Echoes Of Yul è il progetto dietro al quale si cela Michael Sliwa, artista poliedrico con all’attivo già due album, uno split e un EP. Il nuovo album si muove nel solco di sonorità minimali e astratte, lente e immobili. La musica è molto d’atmosfera: le ambientazioni sono pacate e si muovono verso un’elettronica che mescola elementi ambient, dub e Krautrock. La strumentazione usata è molto ampia: viene usato anche il mitico Theremin! Oltre ai synth, alle chitarre e al basso troviamo anche la fisarmonica, l’armonica, il flauto e il kazoo. Nella prima traccia si possono ascoltare i suoni eterei di una chitarra che si sovrappongono ai tappeti dei synth e alle percussioni. Man mano che l’ascolto procede si viene immersi in un viaggio verso territori sconosciuti come nelle tracce “Diorama” e “Organloop”. Il clima generale è oscuro e minaccioso. Il disco potrebbe essere la colonna sonora ideale di qualche film di fantascienza.  Siamo nel regno di un minimalismo rigoroso e sicuramente Michael Sliwa dimostra molta coerenza nella creazione del suo personale universo sonico. In “The Healing” alla lunga emerge però un’eccessiva freddezza di fondo che finisce per rendere questo lavoro un po’ troppo uniforme e statico. In ogni caso chi apprezza questo genere di proposte non faticherà ad apprezzare Echoes Of Yul. Disponibile su Bandcamp: https://echoesofyul.bandcamp.com/.

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