Aa. Vv.: Shadow Of Night - A Dark Christmas

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Anche quest’anno arriva dall’America la compilation di cover di pezzi natalizi versione dark/Ethereal.

Quest’anno sono presenti 16 pezzi, aperti da “We Three Kings” dei Leper, un onesto pezzo di darkwave con delle belle sonorità di tastiera. “O Holy Night” dei BATZZ in the belfry è uno strano crossover tra sonorità ethereal e cori di più spiccata tradizione natalizia. “Do You Hear What I Hear?” di Adam London è un pezzo che non si discosta eccessivamente dall’originale, salvo per i grandi stacchi di violino e gli echi sulle chitarre. “Coventry Carol” degli Hamsas Xiii è invece una versione molto oscura, batcave, con una voce femminile quasi sovrannaturale e sicuramente non sacra, ed è uno dei pezzi di punta dell’album. “Hark! The Herald Angels Sing” degli Epic Church propone una versione analogica/synthpop di questo classico natalizio. “O Come, O Come, Emmanuel” degli The Steam Clock è un pezzo pieno di atmosfera e fascino, che cattura con la sua versione goticamente oscura, le reminiscenze dei Fields of The Nephilim e che fa sicuramente desiderare di sentire altri brani di questo gruppo davvero promettente. Gli Atlantica Vox propongono una versione neofolk di “Remember O Thou Man”, eseguita con maestria secondo i canoni del genere. David Galas propone una versione dark ambient con voce remota e tormentata di “Auld Lang Syne”; Leper/BATZZ  rivisita in chiave lento gotica “Mary did you know”, atmosfere che ritroviamo anche in “Snowfall” eseguita da Leper questa volta come solista.  Mick/Kurenbach ha inserito il testo di “The Human Race: A Christmas Dream” in un pezzo gotico impreziosito dalle tastiere, rivelandosi un altro act da seguire. “The Greatest Gift” degli Atlantica Vox propone un originale suono di impostazione orchestrale, eseguito con dei sintetizzatori glacialmente analogici che hanno un suo fascino. I Dark Valentine eseguono una “Stilla Natt” che amalgama i cori angelici con una musica totalmente tenebrosa, ottenendo un particolare gioco di contrasto. I Magotiv propongono una versione di “Silent Night” strumentale, che accosta la melodia originale di sfondo a delle tastiere decisamente più oscure. Gli Open World propongono un altro strumentale, “Carol Of The Bells”, che potrei descrivere come dark con contaminazioni di world music. I BATZZ in the belfry chiudono la compilation con un’altra versione di “Come, O Come, Emmanuel”, qui riproposta in un lento ambient con reminiscenze marziali.

In conclusione una compilation gradevole – senz’altro una colonna sonora “alternativa” per il giorno di Natale – che ci rivela tre gruppi da seguire:  Hamsas Xiii,  The Steam Clock e Mick/Kurenbach

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