Not Moving: Flash On You

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La meritoria etichetta pisana Area Pirata sta sempre più diventando un punto di riferimento per gli amanti delle sonorità ’60: in questo senso il recupero di gruppi storici della psichedelia italiana degli ’80 attraverso ristampe e nuovi dischi di gruppi come gli psichedelici No Strange, i Liars e i grandi Steeplejack è stato davvero qualcosa di fantastico e un dono alla Cultura. Di quella fervida scena ’80 facevano parte anche i Not Moving di cui ora Area Pirata ristampa Flash On You (1988). La loro è una storia mitica che sconfina nella leggenda e che li ha letteralmente proiettati da Piacenza al Cosmo: di nero vestiti infiammarono la nostra penisola con una serie di concerti di una potenza devastante in cui si celebrava la grande tradizione del rock più genuino e abrasivo di New York Dolls e Cramps senza dimenticare la lezione di nomi storici della psichedelia come Seeds e 13Th Floor Elevators. La formazione era composta dalla cantante Lilith, dotata di grande presenza, dall’organo oscuro di Maria Severine, dal fondatore e batterista Tony Face Bacciocchi, dal bassista Dany D. nonchè dal mitico chitarrista Dome La Muerte, ancora oggi una figura carismatica e attivissima.

Nel 1988, dopo aver pubblicato una serie di singoli e Ep e un disco (Sinnermen) tornano alla Electric Eye del guru Claudio Sorge, all’epoca grande agitatore della scena garage-punk e psichedelica italica, per registrare Flash On You. Per l’occasione si defila il bassista Dany D. e il suo posto viene preso Milo. All’epoca nella band si erano create forti tensioni come testimoniato da Dome La Muerte nel bel libro di Roberto Calabrò Eighties Colours. Tuttavia il disco, dedicato agli Indiani d’America, è un ottimo esempio di rock grezzo e potente in cui il gruppo sprigiona tutta la sua energia. Le tracce presenti, fin dall’iniziale cover dei Sniff’n’The Tears “Driver’s Seat”, mostrano un sound compatto, aggressivo e senza fronzoli. Il rock teso di “Looking’ For A Vision” è trascinante e irrestibile mentre “Dog Day”, introdotta da una cerimonia degli Indiani, è un piccolo classico senza tempo. “Sweet Beat Angel” è più pacata e psichedelica con echi di 13Th Floor Elevators. La deragliante “Stupid Girl” ci riporta invece sulla terra con una danza sfrenata mentre “Love Train” è un inno garage-punk a cui è impossibile resistere. “A Pray For Jimy” è un omaggio al grande Jimi Hendrix di cui si celebra il genio. Chiude questo rituale selvaggio la strumentale “Visions” con un organo fosco e tetro. Nella ristampa in cd sono presenti anche 3 bonus tracks.

La ristampa di Flash On You è un’occasione imperdibile per riscoprire quella che è stata la miglior rock band italiana degli anni ’80. Non esitate e fate vostro questo disco!

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