Psycho Kinder: The Psycho Kinder Tapes

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Il progetto di Alessandro Camilletti Psycho Kinder procede per la sua strada rapidamente: dopo l’apprezzato Il Tramonto dell’Evidente, uscito nel 2014, che aveva già dimostrato una maturità sorprendente nella scrittura e nelle limpide – e pessimistiche! – prese di posizione, ecco che il nostro sforna un nuovo full length ricco di parole pregnanti e di novità  sul piano della musica. Quest’ultima, infatti, riceve stavolta contributi nuovi da parte di ‘ospiti’ di rilievo che si aggiungono alla solita, vincente squadra a noi già conosciuta dalle precedenti produzioni. The Psycho Kinder Tapes contiene nove tracce, nessuna delle quali superflua o ridondante, e gli affilati testi di Camilletti, come sempre, colpiscono a fondo. Con “Stato di violenza” si entra subito in ‘medias res’: la musica di Ali Salvioni ‘brilla’ per oscurità fin dalle prime note elettroniche con tanto di voce registrata in tedesco (di Martin Heidegger!), mentre Camilletti ‘declama’ con l’abituale carisma le sue liriche sferzanti contro la violenza del sistema. In “Oltre il tempo”, dove la critica si orienta verso i modelli che la società impone, lasciando intravedere all’orizzonte, però, una via d’uscita che porta ad una ritrovata innocenza, Salvioni crea suoni influenzati dalla freddezza tecnologica di uno scenario industrial e, dopo la strumentale e vagamente apocalittica “Psycho Kinder”, nata dalla mente di Michele Caserta, e il remix di “Vivo e Invisibile” a cura di Miro Snejdr – uno dei nomi prestigiosi presenti nell’album – troviamo uno degli episodi più belli, “Inviolabili e Sacri”, dove nelle sonorità ‘ricche’ ma cariche di tensione – da notare tuttavia l’infinita ‘grazia’ della chitarra! –  si riconosce la ‘mano’ di Giovanni Leo Leonardi ed il testo parla plumbee parole sulla vanità del nostro agire. Nella successiva “With Usura” è lo stesso Ezra Pound a recitare il Canto XLV – le radici filosofiche e le simpatie ‘intellettuali’ di Camilletti sono sempre esplicite! – mentre “Viaggio allucinato” incorpora su uno sfondo elettronico cupo e pesante di matrice electro pensieri di nero pessimismo ma ‘smussati’ da una lieve sfumatura satirica. Infine, la versione de “Il Tramonto dell’Evidente” nel remix di Carnera (Giovanni Leo Leonardi) accentua gli aspetti ‘metropolitani’ e visionari dell’originale facendo della parte vocale un’eco straniante e la conclusiva “Essere” vede la collaborazione sul piano musicale di Ludovico Padovan di Wanda Wulz come si può percepire dalla fredda ricercatezza della tessitura elettronica, con livide visioni che accompagnano quello che fra i testi è certo il più oscuro ed inquietante. The Psycho Kinder Tapes rappresenta a mio avviso un ulteriore salto di qualità rispetto al passato e si può considerare come il lavoro più affascinante e maturo del progetto Psycho Kinder, che si muove ormai su livelli fuori dal comune.

Per informazioni: https://www.facebook.com/psychokinder/
Web: https://psychokinder.bandcamp.com/album/the-psycho-kinder-tapes
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