Rapoon: Seeds In The Tide Vol. 4

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Prosegue l’opera di scavo dell’archivio infinito di Rapoon da parte della Zoharum: dopo il precedente  Seeds In The Tide Vol 3 è ora la volta del nuovo doppio cd Seeds In The Tide Vol. 4. Bisogna dire che Robin Storey ha sempre avuto la tendenza ad invadere il mercato con una serie fin troppo numerosa di pubblicazioni: questo non va indubbiamente a suo favore e rischia rendere la sua musica inflazionata. E’ un peccato perchè stiamo parlando di un vero artista che, prima con i Zoviet France e poi con Rapoon ha realmente creato un universo sonoro altro che ha allargato i confini del dark-ambient e del ritual. Fatta questa doverosa premessa non si può negare che, anche in quest’occasione, non mancano spunti di interesse nei 2 dischetti del nuovo capitolo di Seeds In The Tide. In particolare la prima traccia “Seven Pillars Of Fire” – del 2005 – riesce a recuperare ambientazioni esoteriche non lontanissime da certi esperimenti dei primi Current 93 (nell’uso delle voci e in virtù di un’atmosfera sulfurea) anche se a prevalere è la dimensione etnica e trascendente: una efficace dimostrazione dell’arte di assemblatore di Robin Storey. La successiva “Hosanna” – basata su un loop infinito di sonorità stratificate e minimali di tastiere e percussioni- estremizza ancor di più l’aspetto mistico e ipnotico di Rapoon che caratterizza gran parte del materiale qui presentato. In ogni caso, nel corso dell’ascolto delle altre tracce, possiamo notare i diversi approcci alla materia sonora di Rapoon. Il secondo dischetto ci presenta invece un concerto tenuto nel 2006 al Rhiz di Vienna: le sonorità sono in questo caso molto più elettroniche e ritmiche e si differenziano così per atmosfera da quanto ascoltato in precedenza. Seeds In The Tide Vol. 4 esce in una versione digipak strettamente limitata a 500 copie. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/seeds-in-the-tide-vol-04.

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