Klam – Circolo Arci “Il Botteghino”

0
Condividi:

Klam. Foto di Mrs.Lovett

Nulla potrebbe essere in totale contrasto con l’evento dedicato agli Hocico del concerto tenuto dai toscani Klam il giorno successivo a Pontedera (PI): la loro musica, rispetto a quella degli Hocico, sembra provenire da un altro pianeta, ma più che altro il ‘paesaggio’, lo stile ed il modo di atteggiarsi, il mood alla base della loro ispirazione, tutto questo, dopo il ‘caos’ vissuto il venerdì sera, ci ha procurato una variazione più che gradita. Di questa giovane band che, da un po’, si sta timidamente affacciando sulla scena abbiamo già parlato. I quattro Klam non sono degli avanguardisti ma si sono dimostrati capaci di sviluppare una formula molto personale: dopo le belle sensazioni ricevute dai dischi – il full-length, Bleak e la recente cassetta, The Concrete Vagina + Canciones De Otras Bandas –  mancava proprio la prova del live per farci confermare l’opinione positiva che questi ragazzi, con il loro contegno schivo e la fondamentale integrità, hanno suscitato semplicemente grazie alla musica. Ciò che hanno saputo darci sabato sera rappresenta esattamente questo: musica creata ed offerta con sincerità e modestia, uno ‘spettacolo’ incentrato su persone che suonano perché sanno e ‘devono’ farlo e dove l’atmosfera non è generata da elementi esterni, colori o immagini ma nasce ed arriva dentro.

L’ambiente in cui l’esibizione si è svolta ha un po’ sacrificato la libertà di movimento poiché si trattava di un piccolo circolo, poco più che un bar. Ai nostri era infatti stato assegnato giusto un angolo, in cui hanno trovato posto sia gli strumenti che i musicisti, stipati insieme ad uno scaffale di libri; sfortunatamente, dei presenti soltanto una parte era in effetti interessata a ciò che facevano i Klam. Se da un lato questo contesto poteva non risultare ideale per concentrarsi sui suoni, in realtà le cose non sono andate poi tanto male: l’acustica era assolutamente accettabile ed ascoltare musica a distanza così ravvicinata, soprattutto quando si tratta di sonorità malinconiche ed introspettive, crea un clima confidenziale e rilassato molto piacevole da vivere. Vista la situazione, l’attrezzatura della band era abbastanza semplificata, i brani per lo più acustici e a volume contenuto e il frontman Salvini, senza microfono, ha saputo creare quegli effetti vocali che caratterizzano abitualmente i pezzi dei Klam: un canto ‘intimo’ eppure ‘remoto’, come proveniente da un’interiorità che si concede con pudore, se non con sforzo. Inoltre, la dimensione live ha riconfermato – almeno in questa fase –  la maggiore vicinanza dell’ispirazione dei quattro a classici suoni postpunk/new wave, con un efficace rilievo dato alla chitarra ottimamente ‘padroneggiata’ da Rindi: note ‘sinuose’, prive di particolari virtuosismi, ma qua e là languide e mutevoli e in riuscita interazione con un basso ben ‘risoluto’. Il gruppo ha suonato con convinzione parte del repertorio sia della cassetta che dall’album, ma ci ha ‘regalato’ anche alcune ‘anteprime’ di brani nuovi. Fra i pezzi conosciuti, sono stata ben lieta di riascoltare uno dei miei preferiti, “Miss Bulimia”, tratto da Bleak come “Die Alone”, entrambi eseguiti con grandissimo pathos, ma anche “Pretty Girls Have Aids” merita la menzione; da The Concrete Vagina + Canciones De Otras Bandas, fra le altre, abbiamo avuto la bellissima, ma davvero tenebrosa “Concrete Vagina” e “Klamydia”, quella, invece, dai suoni più ‘limpidi’. La serata si è conclusa forse troppo velocemente, lasciandoci alle nostre tetre fantasie e alla considerazione che, se per farcela serve anche talento, i Klam, senza ombra di dubbio, ne hanno e quindi la chance prima o poi arriverà. Da parte nostra possiamo soltanto  augurare a loro successi più grandi e a noi stessi di poterli riascoltare dal vivo in altre occasioni, magari in un ambiente più ampio in versione ‘tirata’ e guadagnandoci in futuro quel bis che stavolta non ci siamo meritati… si sa, ai fan, poverini, piacciono queste piccole cose!

Klam. Foto di Mrs.Lovett

TagsKlam
Condividi:

Lascia un commento

*