(EchO): Head first into shadows

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(EchO)

Gli (EchO) riportano il death/doom più compassato e funereo alle sue origini, facendo misurato ricorso ad orpelli goth ed innalzando un muro sonoro compatto oltre il quale si leva un canto dolente che rimanda a complessi a noi cari quali Canaan e Weltschmerz (“Blood and skin”). Brani dilatati alternano esplosioni di rabbia a porzioni meditabonde, e man mano che ci si addentra fra le trame stratificate di Head first into shadows si apprezzano le doti compositive del gruppo, espresse con naturalezza da questi musici che dimostrano di aver ben appreso la lezione impartita dai maestri albionici e scandinavi del genere e che può offrire ancora interessanti spunti. Certo che opere come questa richiedono preparazione e conoscenza, affinchè ogni minima sfumatura possa venir colta, anche quando si palesano passaggi meno incisivi ed emerge una certa stanchezza di fondo (leggasi eccessiva staticità). Ma è il rischio che chi si cimenta nel doom più introspettivo deve accettare senza riserve, sta poi alla bravura dell’insieme risolvere a proprio vantaggio anche le situazioni apparentemente più difficili (ne sono eccellente esempio le riuscite “Gone” ed “A new more”). Head first into shadows si avvale della preziosa collaborazione di Greg Chandler, il quale ha già prodotto il precedente “Devoid of illusions” e quivi si occupa della masterizzazione.

Per informazioni: http://www.solitude-prod.com
Web: http://echodoom.bandcamp.com
Tags(EchO)
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