Long Night: Sorrow Returns

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sorrowLong Night è un nuovo progetto di gothic rock voluto da tre ‘veterani’ del genere, attivi da un po’ sulla ‘scena’ norvegese come Østen Bergøy, Arni Sørlie e il chitarrista Tommy Olson: quest’ultimo, in particolare, è conosciuto per la sia pur breve militanza nei Theatre of Tragedy e, in seguito, quella negli Elusive. Sorrow Returns è il frutto di questo impegno: un EP con cinque brani e due versioni aggiuntive della title track, il tutto rigorosamente nei canoni del più classico gothic e di livello decisamente apprezzabile. La prima traccia, “Sorrow Returns”, è il primo, piacevolissimo esempio di quanto affermiamo: suoni intensi, basso ‘fragoroso’, motivo ballabile – difficile togliersi dalla testa il riff, una volta ascoltato – e la voce tra l’altro non è affatto male! Subito dopo, in “Arkham” il clima si oscura e la trama elettronica sullo sfondo, abbinata ad un basso ‘imponente’, ha tutto il sapore ‘morriconiano’ caratteristico dei The Mission e dei Sisters of Mercy e l’aspetto è ancora molto presente nella successiva “Ruins”, uno degli episodi migliori in cui, a dire il vero, nell’incedere lento e ‘assolato’ si ritrova anche il pathos di certi Doors; per questa ragione la seguente “Tell No Tale” sfigura un po’, con la sua melodia facile e la ritmica al ‘trotto’. Infine la bella “Winter (Lament)”, anch’essa una sorta di ballata ‘western’ pervasa di malinconia, propone passaggi alla chitarra di grandissima suggestione e la parte vocale ha tutta l’intensità che serve. Le ultime due tracce sono versioni della title track di cui, forse, vi era necessità fino ad un certo punto. Ma i presupposti per la prosecuzione dell’esperimento Long Night decisamente non mancano.

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