Sidhe: Contenebrat

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sidhe1I Sidhe sono un oscuro gruppo doom-metal lombardo fortemente interessato all’occulto come testimoniato dalla loro appartenenza alla Wicca. Non a caso il nuovo album – autoprodotto – è intitolato Contenebrat, una parola latina che rimanda alla notte e all’oscurità. La bella copertina è fiabesca e oscura, in linea con i contenuti “magici” e esoterici dei Sidhe. I Sidhe hanno alle spalle un demo risalente al 2005 e un buon debutto come “She Is A Witch” del 2012. Contenebrat si pone nel solco del tipico suono Sidhe, caratterizzato da un doom melodico con la bella voce della cantante Tytanja in evidenza che dona all’insieme un tocco particolare e molto affine con l’atmosfera intrisa di riferimenti ai miti pagani celtici. La traccia iniziale “Confessione” (si chiama proprio come la mitica “Confessione” di Un Biglietto per l’inferno anche se non è una cover) è molto efficace e sorretta dalla chitarra granitica di Rob e dalla voce dell’ospite John Goldfinch di L’Impero delle ombre: il testo parla di Inquisizione e di una donna che deve confessare le sue presunte colpe (altra analogia con il Biglietto dove c’era una sorta di frate inquisitore!). La title-track è epica nel suo incedere paganeggiante con un oscuro testo in latino. Il livello generale si mantiene in ogni caso su buoni standard anche se c’è una certa tendenza all’uniformità senza particolari picchi. Da segnalare sicuramente è però la lunga “Seven Gates”, ricca di pathos e improvvisi squarci luciferini. Distribuito dalla Black Widow.

 

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