Night Gaunt: Jupiter's fall

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I magri notturni vi trascineranno nel buio delle catacombe, dentro cunicoli dall’aria ammorbata dal lezzo della putrefazione dal fondo dei quali si levano i canti infernali di salmodianti invasati resi folli dalla visione occulta di creature dalle forme immonde, sconosciute alla nostra comune ragione. E’ doom funereo ed incompromesso, degno figlio dei Solitude Aeturnus più meditabondi, va lodata l’adesione incondizionata dei romani (all’attivo l’omonimo cd autoprodotto del 2014) alla dottrina più ortodossa del genere. La sezione ritmica detta il tempo dell’ultima marcia, le chitarre sostengono queste nere litanie saturando l’etere, e quando accelerano davanti a voi si spalancheranno i cancelli rugginosi dell’Ade. La title-track cita nel testo “Morella” di E. A. Poe, “Penance” vira decisamente verso Solstice e Candlemass, it’s time of doom, again and again…

Per informazioni: http://www.facebook.com/templeofmiseryrecords
Web: http:/www.facebook.com/nightgautdoom
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