Lord Agheros: Nothing at all

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Il dark metal di Lord Agheros si interiorizza, si fa più raccolto e cogitabondo, riprendendo il fine lavoro di tessitura di trame semplici ma efficaci là dove l’aveva interrotto, alla seconda parte di “Demiurgo”. Il pianoforte che prende per mano le ispirate “Final thoughts” ed “On the shore” e la più rabbiosa “Idiocracy” sgorgano dalla medesima fonte, solo che è diversa l’urgenza che le ha generate; Evangelou Gerassimos non distoglie lo sguardo da ciò che lo circonda e da ciò che accade, lo fa però mantenendo uno spirito critico ed equidistante. Anche negli episodi più brevi, come “Mankind arise”, si fa assistere da una componente epica e solenne che altrove sviluppa ricorrendo ad una forma espressiva che abbraccia l’ambient più rarefatta, come nel caso di “Nothing at all”. Le chitarre assumono ora veste di protagoniste, ora si appartano discrete, le voci si intrecciano, quando poi, è il caso di “Lake water”, Gerassimos stabilisce un contatto con una anima a lui affine, quella di Federica Catalano, ecco che Nothing at all si eleva sfiorando vette di lirismo sublime, ribadendo con “The day to die” la naturale inclinazione del progetto all’assimilazione del tutto naturale del concetto più puro di dark music. Altri hanno già compiuto un cammino simile, giungendo anche a sorprendenti livelli di notorietà e di apprezzamento, Gerassimos non si limita a seguire la scia, bensì si dimostra pronto ad assumersi qualche rischio. Cinque dischi in nove anni lo testimoniano, e l’appoggio di una label assai attenta come MKM costituisce una ulteriore garanzia di qualità.

Per informazioni: http://www.facebook.com/lordagheros
Web: http://www.mykingdommusic.net
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