The Mugshots: Something Weird

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Progetto davvero curioso e coinvolgente questo degli italiani Mugshots pubblicati dalla sempre attenta Black Widow: la loro musica ci viene presentata sotto l’etichetta “Theatrical Rock Music”. Ascoltando il disco non si può a fare meno di notare che questa definizione non sia in effetti fuori luogo. In realtà già il titolo del’album Something Weird ben introduce le atmosfere che andremo ad ascoltare: “weird”, nel senso di bizzarro, strano e coinvolgente è il termine che ritengo piu’ calzante per etichettare la musica dei Mugshots. Sicuramente ci sento l’energia del punk dei Ramones e dei Gun Club e del vecchio garage-punk dei ’60. Ma, in realtà, la musica è all’insegna dell’eclettismo piu’ sfrenato e possiamo così ascoltare ambientazioni space-rock, prog e gothic-rock senza che venga mai meno la coesione. Molto sorprendente è poi la presenza degli ospiti: troviamo infatti personaggi carismatici come Steve Sylvester, Tony ‘Demolition Man’ Dolan, Freddy Delirio assieme ad Enrico Ruggeri! Il celebre cantante presta la sua voce in “Sentymento”, una traccia molto gothic-metal. Altrove le atmosfere sono meno oscure e si avviciano alla psichedelia come nela travolgente “The Circus”. Le onnipresenti tastiere riescono a dare un tocco prog anche in pezzi decisamente rock e tirati come “Rain” e l’orrorifica “I Am An Eye”, caratterizzata dalla tastiere maquiloquenti e oscure di Freddy Delirio. Da segnalare anche la tiratissima “Ophis”, suonata solco del punk piu’ energico ma inframmezzata da momenti piu’ pacati e d’atmosfera vicini al prog. Nel complesso Something Weird si rivela un ottimo disco, molto coinvolgente che mi sento di consigliare caldamente agli amanti del  del gothic-rock, del dark e della psichedelia.

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