Trent Reznor and Atticus Ross, Gustavo Santaolalla, Mogwai: Before the Flood - Music from the Motion Picture

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Ancora una colonna sonora per la coppia Reznor/Ross, dopo i successi delle loro precedenti opere in questo settore. Forse per non correre il rischio di ripetersi, per questo Before the Flood hanno deciso di tentare una formula nuova, aprendosi alla collaborazione con altri artisti, anche loro apprezzati autori di soundtracks. I Mogwai infatti hanno musicato in modo impeccabile, tra gli altri, l’interessante serial francese Les Revenants nonché il documentario Atomic. Gustavo Santaolalla invece è un artista argentino assai amato dal cinema, visto che ha curato le colonne sonore di film di grande successo come 21 Grammi, I diari della motocicletta, I Segreti di Brokeback Mountain o Babel, ottenendo per questi ultimi due anche il premio Oscar.

Before the flood non è un vero e proprio film ma è più che altro un documentario sui cambiamenti climatici, trasmesso dal National Geographic Channel e che ha Leonardo DiCaprio come voce narrante e in qualche modo protagonista. La pellicola infatti, che per un po’ è stata disponibile gratuitamente su YouTube, segue DiCaprio in giro per il mondo, nel ruolo stavolta non di megastar ma di ambasciatore Onu sui cambiamenti climatici.

È inutile parlare oltre del film e il consiglio più spassionato che si può dare è quello di vederlo, ascoltando le interessanti interviste, gustando gli stupendi scenari naturali, davvero mozzafiato, ma anche guardando attentamente i paesaggi infernali di distruzione a cui l’uomo ha colpevolmente dato vita.

Come nei loro precedenti lavori per il cinema, Reznor e Ross riescono a produrre della musica che è possibile apprezzare anche da sola, senza le immagini a cui fa da supporto. La differente sensibilità degli artisti coinvolti in questo album appare abbastanza evidente: Reznor e Ross producono costruzioni “ambientali” raffinate, arrangiate ponendo un’estrema cura ai suoni; i Mogwai prediligono scenari rarefatti, con sonorità talvolta ovattate e composizioni liquide, quasi fuori fuoco. Santaolalla è fra tutti l’autore più canonico, che usa principalmente suoni acustici e composizioni dalla forte natura melodica. Ma più che lavorare separatamente spesso gli artisti hanno provato a collaborare tra loro, passandosi gli spunti uno con l’altro, per arricchirli ciascuno con la propria sensibilità. Molti dei brani sono quindi nati da collaborazioni di Reznor, Ross e Santaolalla, ma è innegabile che l’atmosfera di scambio instaurata abbia contagiato anche i Mogwai, nonostante i loro pezzi non portino altre firme. Basti pensare a come sono logicamente legati tra loro i pezzi “Before the flood” (a firma Santaolalla, Reznor e Ross) e la “After the flood” dei Mogwai, poste rispettivamente all’inizio e alla fine dell’album. Assolutamente intrigante è poi “Thin Ice Reimagined”, sorta di rielaborazione a cura di Reznor e Ross della “Thin Ice” di Santaolalla. I brani sono tutti strumentali ad eccezione di “A Minute to Breathe”, canzone di Reznor e Ross interpretata con molto pathos dal leader dei Nine Inch Nails. Sebbene il pezzo sia tutto sommato carino, con la sua melodia di piano sullo sfondo di suggestivi suoni sintetici, il testo pecca un po’ di ingenuità, pieno com’è di luoghi comuni: dall’autore di struggenti capolavori come “Hurt” o “The Day the World Went Away” era lecito aspettarsi cose di un altro livello.

Sebbene mi sento di consigliarlo agli amanti della musica strumentale (nonché ai fan “die hard” dei Nine Inch Nails), Before the Flood è comunque un lavoro minore nella carriera, densa di riconoscimenti, che Reznor e Ross hanno ormai avviato da anni in campo cinematografico.

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