Lethe: The first corpse on the moon

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Episodio centrale che ci permette di meglio definire i contenuti concettuali di The first corpse on the moon è proprio la title-track, numero sei di una scaletta di dieci pezzi che basano la loro immane forza evocativa su inserti ambientali che non fungono da mero intermezzo bensì costituiscono uno degli elementi portanti di ogni singola canzone. Poi esplode “Snow”, interpretata dalla voce maschile tenendo il santino di David Bowie fra le mani tremanti per l’emozione… Ancora una volta è My Kingdom Music ad operare nel segno della profondità, siano benedetti questi audaci che attribuiscono ancora importanza all’estro ed al coraggio. E’ un disco che cresce dentro, che va ascoltato più volte, che emana compunta disperazione ma sa anche allargare lo sguardo oltre l’orizzonte segnato da fasci di nembi scurissimi che vanno sfilacciandosi sotto i colpi di un vento sferzante. Come il nu-metal evoluto di “Wind to fire” con la sua disperazione urbana che lo collega (ma è un filo tenue) ai Deftones; assai coinvolgente la prova di Anna Murphy, protagonista di “With you”, chitarre che spingono in alto la voce che richiama Bjork, ovvero in una “Teaching che chiude Goldfrapp in sala prove con i NIN più diretti e sporchi. Se “Night”, peraltro degna opener di questo interessante lavoro, lasciava trasparire influenze ben definite, quello che il combo svizzero/norvegese imbastisce in seguito è frutto di una applicazione attenta e costante, che ricorre a soluzioni note approcciate con spirito critico (pochi sono infatti gli elementi ancora da registrare). L’insieme fa mostra di buona amalgama e di lodevoli intenzioni, oltre che di un nitore esecutivo notevole, The first corpse on the moon può ambire a traguardi importanti.

Per informazioni: http://www.mykingdommusic.net
Web: http://www.facebook.com/LetheProject
TagsLethe
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