Thinking Plague: Hoping against hope

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Presenza consolidata nel roster dell’attiva Cuneiform, i TP rilasciano Hoping againts hope al compimento del loro trentacinquesimo anno di ininterrotta carriera, traguardo chimerico per buona parte dei loro colleghi, sopra tutto se raggiunto mantenendo uno standard qualitativo costantemente alto. La voce di Elaine di Falco s’insinua nella fitta ragnatela di note intessute dai colleghi, accrescendo coi suoi vocalizzi alieni la sensazione di suspence che grava sull’album; l’ascoltatore viene preso per mano e condotto in questo labirinto sonoro nel quale risulta impensabile raccapezzarsi, mantenendo gli strumenti sempre teso il filo della tensione narrativa che ci lega, senza provocare dolore o senso di soffocamento, bensì impedendoci di utilizzare i pochi barlumi di ragione residui per comprendere a che punto del cammino siamo giunti. Opera che, come tutte le analoghe iniziative che s’ispirano al movimento RIO (del quale i Thinking Plague rappresentano l’ala americana più tenace ed osservante) rischia di indurre nel più sbadato un senso di rifiuto, dovendo invece riservargli ogni energia centellinando gli sforzi ai quali la nostra attenzione viene quasi costretta dall’avvilupparsi dei suoni. Tecnica impareggiabile, intuizioni geniali e sopra tutto grande fantasia, si spalancano le porte di un mondo ignoto, altro, che però sarà assai interessante esplorare…

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