Two Moons: Cognitive Dissonance

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Se Elements aveva sancito la validità della proposta musicale dei Two Moons raccogliendo molti apprezzamenti, del nuovo album Cognitive Dissonance diciamo che si mantiene al buon livello abituale, pur mancando ovviamente l’effetto sorpresa giacché ripercorre sostanzialmente la linea che i lavori precedenti avevano stabilito. La musica è qui definita da ‘nuances’ ancora più oscure, con la consueta forte presenza elettronica, sonorità tese e inquietanti e atmosfere plumbee: occasionalmente la tensione si stempera nelle tonalità malinconiche ed introspettive della voce di Mucciga, decisamente una delle ‘ricchezze’ del disco. Si parte con “Numbers”, traccia fra le più dark: ritmica nervosa ma non incalzante, bellissima trama sintetica e canto profondo ma in qualche modo accattivante; l’insieme risulta estremamente coinvolgente. Poi, “Silent” è il primo e forse il migliore dei brani più tipicamente desolati ed intimisti, in cui la parte vocale, benchè i toni paiano sommessi, diviene assai intensa, a volte struggente, al centro di uno scenario dai colori spenti, appena ravvivato dal ritmo sobrio e senza fronzoli. La tristissima “I Live in Lies” si allinea a canoni darkwave e la voce rimane su registri austeri e distanti, mentre “Destruction” ritorna con successo a suoni più duri con basso e ritmica ossessivi e chitarra acuminata. Ma poi l’ispirazione più meditativa sembra ancora una volta prevalere e così “Strange Day” dirada anche l’aura ‘opprimente’ che appare per lo più dominante, proponendo sorprendenti note quasi eteree e tinte più leggere. Infine, bypassata l’elettronica ‘corrucciata’ ma vigorosa di “It’s Not My Fault”, “Across in the Sky” opta per un andamento sostenuto, decisamente incalzante, dimostrando che i paesaggi cupi ed angosciosi in fondo sono i più congeniali alla band. In chiusura, “The Monster” riprende la tradizione wave e la splendida “Rebirth” conclude con suoni assai mesti, un grande basso ed il canto desolato un disco di fattura notevole, che certo non desta stupori ma regala momenti di valore.

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