Black Tape for a Blue Girl: Blood On The Snow

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A quanto pare, i Black Tape For A Blue Girl, progetto di Sam Rosenthal, sono sempre in piena fase creativa: è da poco uscito un nuovo lavoro, un EP con quattro tracce delle quali l’artista statunitense aveva dato notizia già da un po’. L’ispirazione che guida Blood On The Snow, questo il titolo del disco, è analoga a quella alla base del precedente These Fleeting Moments: suoni spiccatamente ethereal si stemperano in scenari oscuri e drammatici, le voci di Oscar Herrera e Danielle Herrera si alternano nel suscitare pathos e sogno, emozione e malinconia e i testi sono per lo più disperatamente tristi. Apre “The Rubicon” con una chitarra acustica bellissima ma vagamente funerea, cui, più in là, si aggiunge l’incisiva suggestione degli archi; sul canto doloroso di Oscar Herrera niente altro si può dire se non che raggiunge livelli di intensità indescrivibile. Subito dopo, in “On Some Faraway Beach” le tastiere e gli archi disegnano un morbido tessuto lirico, ricco di preziosi dettagli, languidamente ‘istoriato’ dalla voce di Danielle Herrera, che contribuisce con momenti di autentica poesia. La lunga strumentale “Blood on the snow I”, poi, evoca visioni tetre quanto irreali con un gioco, ancora una volta, di tastiere e archi, da cui scaturisce una ‘sostanza’ densa, uniforme e anche un po’ ipnotica: nei sei minuti e passa di musica non si riesce a mantenere la concentrazione ma – l’effetto è forse voluto – non si può fare a meno di vagare con la mente e abbandonarsi a sogni e fantasie . Ma alla fine “The Apostate” ci riporta alla realtà e conclude con sonorità classicheggianti un po’ solenni e le tonalità appassionate di Oscar Herrera un piccolo pregevole lavoro che, onestamente, ci lascia con il dispiacere che duri così poco.

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