Divisione Sehnsucht: Divisione Sehnsucht

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Esce il disco di debutto dei Divisione Sehnsucht, progetto parallelo ai Siegfried, il gruppo di Giovanni “Leo” Leonardi. Con Divisione Sehnsucht l’intento, come si può notare subito ascoltando il disco, è stato quello di mettere in luce il lato cerebrale e metafisico presente, a livello latente, nei Siegfried. Qualche piccolo assaggio, per chi ricorda l’ultimo K, c’era in realtà già stato. Si notava, in qualche momento, l’interesse per la musica elettronica – in questo senso venivano omaggiati i Kraftwerk con una cover di “Trans Europa Express”. Chi conosce i precedenti lavori di Siegfried deve dimenticarsi delle atmosfere new wave e delle trascinati canzoni di quei lavori: Divisione Sehnsucht è caratterizzato da ambientazioni algide all’insegna di un’elettronica leggera e pop. Vengono ovviamente ancora in mente i Kraftwerk ma anche certe soluzioni del dub, dell’ambient e del trip-hop anche se si avverte, pur in un contesto per certi versi inflazionato, di essere di fronte a un progetto originale e vero. Come di consueto molto curata risulta essere la grafica, opera di Simone Poletti. Il progetto Divisione Sehnsucht è nato come una sorta di sonorizzazione delle poesie di Giorgio Casali e delle opere del pittore contemporaneo Andrea Chiesi. Prima di trovare forma su disco Divisione Sehnsucht ha avuto modo di esibirsi dal vivo in diversi spettacoli multimediali. Le idee musicali principali alla base dell’opera sono opera di Giovanni Leonardi mentre gli arrangiamenti sono opera degli altri membri. L’atmosfera generale non è oppressiva, anzi in qualche momento è fin troppo easy, tuttavia si avverte chiaramente un feeling generale che tende all’oscuro e alla decadenza: in questo senso mi sono venuti in mente i Kirlian Camera, almeno a livello di sensazione. In ogni caso ci troviamo di fronte a un prodotto non banale che riesce a veicolare significati profondi come da tradizione del gruppo di Sassuolo. A volte, dal magma elettronico, emerge anche qualche tenue ballata acustica e crepuscolare come in “White Horse” e  in “Fields Of Light”. La title-track è invece una cavalcata elettronica degna dei Kraftwerk! Chi ha apprezzato i Siegfried non farà fatica ad apprezzare anche i Divisione Sehnsucht: cambia la forma ma lo spirito rimane il medesimo che ha dato origine a dischi come Cementoacciaio e Salmo delle tempeste.

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