Light Of The Morning Star: Nocta

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Quasi del tutto misteriosa questa one-man band inglese, Light Of The Morning Star, il cui fondatore si fa chiamare semplicemente O-A e indica fra i suoi principali interessi ‘vampirismo, negromanzia e adorazione del demonio’. Non occorre dunque troppa fantasia per comprendere qui da che parte tiri il vento: la musica del nostro si nutre del gothic più classico e ne accentua gli aspetti lugubri confezionando scenari scurissimi con l’ausilio dell’elemento esoterico o riferendosi al mondo dell’occulto. Se il primo minialbum dell’anno scorso, Cemetery Glow, non aveva destato più risonanza di tanto, in un contesto inflazionato all’estremo – i vari Sisters of Mercy, Fields of the Nephilim e Mission contano decine e decine di imitatori – il debut album Nocta arricchisce l’ispirazione con sonorità più differenziate, attingendo dal metal o dall’industrial e creando una musica spesso plumbea ma che si segue con un certo interesse. Apre con funebri tastiere la title track che prosegue dando spazio a una chitarra travolgente e ad una voce profonda, per non dire cavernosa, che pare appena uscita dall’oltretomba; non male, ma siamo comunque in ambiti già noti, come è anche il caso della successiva “Coffinwood”, con il suo notevole riff di chitarra, nel quale sembra ‘crescere’ un senso di solennità cupa e minacciosa ed il canto diviene a tratti uno spettrale sussurro. La terza traccia, “Serpent Lanterns”, avvicinandosi ulteriormente al metal, opta per un andamento velocissimo, quasi forsennato; appaiono in realtà assai più riuscite le sonorità apocalittiche e l’impostazione cadenzata di brani come “Grey Carriages” poiché sanno disegnare atmosfere intensamente inquietanti che lasciano il segno. All’ombra del gothic si collocano “Crescentlight” o, ancora di più la conclusiva “Five Point Star”, mentre la bella “Ophidian” accelera nuovamente, coniugando in modo efficace tensione e oscurità; da menzionare anche “Lord Of The Graves” la più aggressiva e ‘metallara’ del lotto. In sostanza, Nocta presenta potenzialità di rilievo e una ricchezza di suoni sufficiente a distinguerlo dalla massa: a mio avviso merita una chance.

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