Pyogenesis: A Kingdom to disappear

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Lascio che le prime canzoni scivolino via, srotolandosi come un gomitolo di lana sul pavimento del salotto, mi chiedo “…tutto qui?” poi parte “It’s too late (A Kingdom to disappear)” con quelle chitarrone attorno alle quali si avviluppano dei cori irresistibili, con il gigionesco Flo V. Schwarz a ricordarci che ljui è arrivato prima di tutti, ed ecco che mi rendo conto che i tedeschi mi hanno, per l’ennesima volta, fregato. Perchè sarà anche la traccia numero quattro di A Kingdom to disappear, ma le incertezze palesate dalle prime due (il disco si apre con una pomposa intro breve e strumentale) vengono cancellate dall’ennesimo colpo di genio di un gruppo che davvero può permettersi qualsiasi mossa, anche quella apparentemente più insensata. I nostri giocano d’esperienza, e perchè dargli torto, sanno scrivere canzoni irresistibili, citare il metal estremo (una delle loro radici) in “Blaze, my northern flame” e risultare assolutamente credibili, chiudere con un brano che sfiora i quindici minuti di durata (“Everlasting pain”) e non constringere l’ascoltatore allo sbadiglio compulsivo. Possiamo e dobbiamo perdonare tutto, ai Pyogenesis, A Kingdom to disappear ci riconcilia con la loro lucida follia, capace di scardinare i cliché dell’alternative-metal (la butto lì, tanto per marcare un riferimento) e di tenere a distanza la concorrenza più giovane, perchè il mestiere, diceva mio nonno, non si acquista a peso.

Per informazioni: http://www.afm-records.de
Web: http://www.pyogenesis.com
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