Carnera: La notte della repubblica

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Ritorna Carnera, sigla dietro alla quale si nascondono Giovanni Leo Leonardi, personaggio ormai ben conosciuto della scena oscura grazie a progetti come Siegfried e Divisione Sehnsucht, e Yvan Battaglia. In quest’occasione Yvan Battaglia  è a tutti gli effetti un coautore: ha avuto un ruolo molto importante negli arrangiamenti e si è occupato anche del mastering mentre la grafica è di Simone Poletti. Il monicker rimanda al pugile Primo Carnera, campione dei pesi massimi, famoso per la sua stazza imponente e icona, negli anni ’30, dell’Italia  fascista. Musicalmente Carnera è sicuramente più vicino, come stile, più che ai Siegfried ai Divisione Sehnsucht: le sonorità elettroniche e marziali rimandano infatti a gruppi come Laibach e Kraftwerk o, per restare in Italia, possono venire in mente certi Kirlian Camera. Dopo l’ottimo Strategia della tensione che avevo già recensito è così la volta di La notte della repubblica. Si manifesta sempre la voglia di scavare nel passato torbido della nostra storia recente. Nella seconda traccia “Io so” viene citato il brigatista Moretti mentre il testo è costituito dal famoso articolo denuncia di Pasolini sui responsabili delle stragi, intitolato appunto “Io so”, pubblicato nel novembre del 1974 sul Corriere della Sera. Con “Il caso Lavorini” si va invece a rievocare un episodio di cronaca nera avvenuto a Vecchiano nel 1969 dove venne rapito e poi ucciso Ermanno Lavorini, un bambino di 12 anni. Per il caso, dopo una serie di depistaggi che portarono ad arresti e suicidi di persone accusate di avere un movente sessuale, vennero poi accusati 3 appartenenti all’estrema destra che avevano orchestrato il rapimento per finanziare le loro attività eversive. Nella lunga cavalcata elettronica “La notte della repubblica” si rievoca invece la stagione delle Brigate Rosse. La traccia di chiusura è “DC 9 Itavia”, molto marziale  e cupa, e dedicata alla tragedia di Ustica. Con “La notte della repubblica” – pubblicato dalla Old Europa Cafe – Carnera fa ancora una volta centro: il disco è bellissimo e superiore al suo pur valido predecessore. Mi ha fatto venire in mente un capolavoro come “Kapital” dei Laibach. Disponibile presso il sito della Old Europa Cafe: http://www.oldeuropacafe.com/en/catalog/category/la-notte-della-repubblica_2.html.

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