Silentport: Words From the Silence

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Nasce da una casuale ‘collusione’ l’EP Words From the Silence rilasciato dal progetto Silentport del musicista tedesco Roman Rütten: è l’incontro fra i testi poetici di Lory Fayer e le sonorità darkwave da lui create in base ad un processo di ispirazione/fusione che lo ha indotto a mettere quelle parole in musica, proprio nello stile che meglio si adatta loro. Prevedibile che il risultato sia di qualità: Roman Rütten è un nome che, a molti di noi, ricorderà qualcosa, in quanto presente, in passato, in diverse realtà musicali e, soprattutto, co-fondatore degli Endraum, gruppo di Francoforte attivo fin dall’inizio degli anni ’90, che è stato parte fondamentale della storia della scena darkwave tedesca. Delle liriche di Lory, si trovano in rete alcuni ‘saggi’, messi in musica da altri artisti. “Words from the silence” è stata la prima delle quattro tracce di questo EP che sia circolata: un motivo sobrio, che inizia con un giro di piano lineare quanto suggestivo, un sottile velo elettronico e il suono che ‘cresce’ con l’intensità delle parole, per svelare i segreti di un’anima ripiegata in se stessa che riesce lentamente ad aprirsi; la voce di Laura Agerli, talentuosa vocalist torinese, in solitaria o abbinata a quella di Rütten, completa il quadro. A partire da questo spunto, prendono forma gli altri tre brani: “Lady of the Night”, la cui melodia più elaborata si esprime con note dal sapore ‘anticheggiante’, come fosse ‘ammantata’ di un’aura medioevale, rappresenta una semplice invocazione alla luna, intrisa di una spiritualità ‘cristallina’ che si distingue profondamente da quella di un rituale pagano; qui è Bjarkan Wolfsdóttir a coadiuvare Rütten nella parte vocale. “Love like a deliverance” è invece un pezzo di taglio fortemente intimista, dove i colori divengono più cupi e i suoni meno eterei, mentre il piano si esprime magicamente come se parlasse. Infine “Transmutation”, l’ultimo brano, è quello, forse, con il testo più significativo poichè manifesta una fugace speranza nella realizzazione di una particolare forma di bellezza, che nasca – come inattesa perfezione – dall’unione di due concetti negativi e che possa quindi indicare un ‘risanamento’ dell’anima: questa nuova speranza, è ‘adombrata’ anche dalla musica con note più limpide e ‘aeree’, che delineano uno spazio più chiaro, ed un canto dalle tonalità più serene e confidenziali. L’EP Words From the Silence esce come allegato di Paradox Ethereal Magazine, webzine di arte, musica e filosofia, e ci auguriamo possa promuovere l’attività di Silentport, magari anche con il prosieguo di questo fecondo sodalizio artistico. Intanto, può essere scaricato qui, mentre qui  c’è un’intervista che vale la pena di scorrere.

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