The Austrasian Goat/Cober Ord: Et ils franchirent le seuil

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Davvero curiosa e stimolante questa collaborazione accreditata a The Austrasian Goat e Cober Ord, due gruppi francesi agli antipodi come sonorità. Gli Austrasian Goat sono infatti un gruppo di Sludge Doom Metal mentre i Cober Ord sono un oscuro progetto fuori da gli schemi – loro stessi rifiutano qualsiasi etichetta respingendo le definizioni di industrial e dark-ambient – che prende la sua ispirazione dalla forza bruta, selvaggia e essenziale della natura. Il disco si intitola Et ils franchirent les seuil ed è una contaminazione ibrida all’insegna di un sound pesante e minaccioso. E’ difficile trovare paragoni: si tratta di lente stratificazioni sonore che procedono per accumulo: sembra di ascoltare una psichedelia occulta e satanica. Nonostante i Cober Ord rifiutino il termine dark-ambient devo dire che, almeno in virtù delle atmosfere e delle ambientazioni create, non siamo in realtà così lontani da quel contesto. Le registrazioni sono state effettuate in location particolari come caverne preistoriche usate, nei millenni passati, per rituali innominabili. L’utilizzo di questo ambiente si percepsice distintamente durante l’ascolto. La strumentazione usata è varia e prevede l’utilizzo di strumenti acustici tradizionali e elettronici e di strumenti preparati. L’ascolto in cuffia di “Et ils franchirent les seulis” produce un effetto straniante e inquietante: si ha la netta sensazione di fare un viaggio a ritroso nel tempo dove si assiste a rituali antichissimi e dimenticati in cui venivano evocate divinità ormai scomparse  di cui si trova traccia solo in qualche racconto dell’orrore. I rimbombi cupi e le voci in trance fanno entrare realmente in un’altra dimensione parallela di cui sarebbe meglio non evocare l’esistenza. Concettualmente mi vengono in mente alcune cose dei primi Coil e di Lustmord. Disponibile su Bandcamp: https://theaustrasiangoatcoberord.bandcamp.com/.

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