Bleib Modern: Antagonism

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I Bleib Modern non hanno perso tempo, e dopo meno di un anno rispetto a Vale Of Tears, pubblicano l’album Antagonism, che indica un positivo salto di qualità insieme alla volontà di esprimere idee diverse e più personali. Gli undici brani di Antagonism sono malinconici ma vigorosi, fedeli alla tradizione post punk – dei Joy Division, i Bauhaus o i Cure si riconosce spesso la presenza – ma capaci di restituire a questa musica freschezza e particolarità. in effetti, già la prima traccia, “Gray Dawn”, ci proietta in una fosca atmosfera da ‘horror’ con un esordio in cui la chitarra lacerante predomina su nere visioni elettroniche ed i toni gravi della voce sanno esprimere ogni tormento possibile. La seguente, suggestiva “Self-Loathing” persiste nel mood ‘disperato’ optando con successo per la canonica formula gothic e in “Solace” il canto trabocca pathos e la chitarra ‘tritura’ letteralmente l’anima; “Nothing” riproduce in modo sentito e autentico il desolato scenario – avete presente? – di Pornography dei Cure, con il basso che spietatamente imperversa. Ma poi in “Mirror” intervengono suoni acustici e la voce si fa accattivante come a caratterizzare un momento di intimismo romantico; il ritorno al gothic più sconsolato è tuttavia immediato con la seguente “Anxiety” il cui riff di chitarra si fissa rapidamente nella testa e, per quanto riguarda “Mindless”, che inizia con uno splendido basso, l’energia e la ritmica pulsante contribuiscono a renderla perfetta per i live. Delle restanti tracce segnalo ” Blue Avowal” per l’oscurità brillantemente espressa dalla tesa parte elettronica con l’inquietante ritmo tribale ed il canto profondo e struggente, la strumentale “Oath” che colpisce con sonorità opprimenti e solenni tanto da rasentare la visione apocalittica e infine “Sunless”, una ‘ballata’ in stile folk che conclude con suoni davvero tetri un disco che, per sfruttare un’espressione usata dallo stesso Läufer, è ‘la colonna sonora del film più triste che potresti guardare’.

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