Burial Hex: Throne

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La musica industrial delle origini, quella dei Throbbing Gristle e degli SPK per intenderci, fu sicuramente un movimento musicale e culturale di rottura che ha lasciato il segno: troppo spesso quando si parla di questo genere si dimenticano i padri fondatori. Ma, nonostante quel che si puo’ pensare, non c’era un rifiuto totale delle esperienze musicali del passato. Generi come la psichedelia e il Krautrock vennero assimilati e reinventati dai pionieri dell’industrial. Queste considerazioni mi sono venute in mente a proposito di Burial Hex: si tratta di un progetto post-industrial americano di Clay Ruby in cui non mancano riferimenti alla psichedelia. Il forte interesse per le tematiche esoteriche lo ha posto nel solco di gruppi come i primi Coil e  Current 93. In passato su Ver Sacrum avevo recensito In Psychic Defense( http://www.versacrum.com/vs/2014/08/burial-hex-in-psychic-defense.html): si trattava di una raccolta cosi’ come un’altra antologia e’ il nuovo Throne che raccoglie una serie di pezzi usciti come singoli in vinile ed altri proveniente da split. Rispetto a In Psychic Defense la qualita’ e’ pero’ piu’ bassa: il sound e’ caratterizzato, ascoltando brani come la title-track, “The Coming Of War” e “The Feasts of Saints Peter and Paul”, da un violento power electronics abbastanza sterile e fine a se stesso. Le ambientazioni sono paranoiche e  da suicidio: si perde insomma la dimensione rituale e  quelle influenze psichedeliche e krautrock che in parte caratterizzavano la loro passata produzione. Solo nella traccia finale “Armagiddion” ritornano le atmosfere occulte di Burial Hex: percussioni, invocazioni vocali e tastiere minimali, ambient e cosmiche creano una dimensione metafisica ed esoterica di un certo fascino. Consigliato in ogni caso ai completisti. Disponibile su Bandcamp: https://burialhex.bandcamp.com/track/throne.

 

 

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