Demised: A warm place to stay

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Attivi dal 1996 ed autori ad oggi di una manciata di pubblicazioni indipendenti, i Demised firmano per WormHoleDeath dando alle stampe A warm place to stay, disco di solido e quadrato goth-metal che agli orpelli preferisce la sostanza, citando con competenza Paradise Lost e l’ala teutonica del settore. Le origini del combo di Murcia affondano nel death-metal, componente che si riscontra nella struttura di queste nove (più intro) composizioni, alcune delle quali (“Fractures & ashes”, “The mournful flight”, “Where we all belong” e “Sistrum”) degne di menzione, poggianti su d’un chitarrismo serrato e su begli intarsi di tastiera. A tratti il cupo cantante Andrés Pestana mostra dei cali, dai quali presto si riprende, mostrando comunqua una padronanza del genere sufficiente a permettergli di risolvere ogni situazione (come in “Top of the path”, fra i brani più incisivi del lotto, o nella composta title-track). A warm place to stay è un disco piacevole, che permetterà ai Demised di ottenere responsi anche al di fuori della penisola iberica, potendo contare sulla professionalità di una etichetta appassionata e strutturata.

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