Noise Cluster: Planet Of The Lost Dolls

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La musica industrial italiana dimostra sempre di avere una delle scene piu’ ricche e creative di’Europa. Pur restando un genere chiaramente di nicchia che riscuote l’interesse di un numero limitato di adepti non continuano certo a  mancare i nomi interessanti. Questa volta e’ il turno dei Noise Cluster, il cui nome sembra gia’ una sorta di intento programmatico. Il loro Planet Of The  Lost Dolls esce per l’etichetta discografica Luce Sia specializzata in questo tipo di sonorita’ in un’edizione limitata di 60 copie in cassetta, un tipico formato dell’industrial degli albori. Planet Of The Lost Dolls e’ un concept fantascientifico in cui un uomo, in uno slancio salvifico nei confronti delle brutture a cui l’umanita’ ha portato la vita sulla Terra, conduce una ragazza in un pianeta sconosciuto in una galassia lontana dove, sfortunatamente, muore. In realta’ la ragazza continua a vivere sotto le spoglie inquietanti di una bambola. La storia si ispira alla vicenda di Don Julian Santana Barrera e l’isola delle bambole perdute ambientata in un isolotto in Messico. Anche in questo caso lo spirito di una bambina annegata riviveva in una bambola, La musica dei Noise Cluster, gruppo nato dalle ceneri di progetti come DBPIT e DBPT & XXENA, e’ cupa  e noise, piena di ronzii e rumori spaziali. Si tratta di un ambient-industrial che non dimentica la lezione di certe esperienze del Krautrock come i Cluster ma, personalmente, mi sono venuti in mente anche i Cranioclast di Koitlaransk. Le ambientazioni sono claustrofobiche e riescono realmente ad evocare la vita su un pianeta alieno sconosciuto. Le liriche e le immagini sono a cura di Flavio Derbekannte e Arianna Degni Lombardo. Disponibile su Bandcamp: https://lucesia.bandcamp.com/album/031-noise-cluster-planet-of-the-lost-dolls.

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