VV. AA.: Messina 1908

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Davvero stimolante questo progetto di collaborazione italo-russa – si tratta di una compilation – che coinvolge il meglio dei gruppi della scena martial-industrial: il concept e’ incentrato sul tragico terremoto di Messina del 1908 in cui, a fronte delle terribili devastazioni e delle perdite umani, i primi soccorritori stranieri furono i russi con ben 6 navi. Dopo un primo tentativo, sfortunatamente abortito, da parte del gruppo russo Order Of Victory di dar corpo a questa realizzazione, ora finalmente l’idea viene concretizzata grazie a Solimano Mutti (TSIDMZ) e Lorenzo Nobili (giornalista noto per i suoi articoli su Darkroom Magazine, Rosa Selvaggia e Frastuoni). Il cd esce inoltre per la Dornwald Records,, nuova etichetta appena fondata dallo stesso Nobili che corona in questo modo un suo sogno personale.

I nomi presenti in questa raccolta non saranno certo sconosciuti ai seguaci della scena oscura e, in particolare, a chi segue con un certo interesse certi suoni martial-industrial, rituali e folk. La prima traccia è opera di Carnera di Giovanni Leo Leonardi e Yvan Battaglia che si confermano in grande forma con la loro “Corazzata slava”, una brumosa cavalcata electro. I Nyttland ci portano invece in territori decisamente orientati verso sonorità acustiche, rituali e paganeggianti. Marco De Marco con J Orphic, di cui mi sono occupato in passato su Ver Sacrum, ci avvolge in ambientazioni mitteleuropee e sinfoniche. Deisamente malate le atmosfere noise e ambient-industrial di Svart1 mentre TSIDMZ ci regala un pezzo marziale e ritmico. Valerio Orlandini con “Eurasian Solidarity” riesce ad essere molto decadente con un ambient-industrial particolarmente cupo. Nota positiva sono poi i russi Anenerbe Music Clum con il loro pop apocalittico. Nota negativa per i Porta Vittoria autori di un anonimo brano senza mordente. Bene invece i Moon Far Away con il loro classico neo-folk cantato in russo. Chiudono i nostri Corazzata Valdemone in collaborazione con gli Anenerbe Music Clun con un diverte pezzo in stile primo Der Blutharch.

Una piccola chicca per gli appassionati del genere che esce in un’edizione limitata di 250 copie in un bel digipack. Disponibile su http://www.darkroom-magazine.it/ita/104/Recensione.php?r=3835.

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