Art Abscons: The Separate Republic

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Dietro la sigla Art Abscons si nasconde da sempre l’enigmatica figura di Michael Tellbach: si tratta di un progetto oscuro e dalle forti connotazioni esoteriche. Il nome Abscon deriva da una piccola citta’ del nord della Francia in cui sono stati trovati i resti di un tempio druidico. Abscon significa “Il Dio nascosto” e rappresenta per Michael una sorta di entita’ con cui e’ contatto. Nel corso del tempo Abscon ha costruito una propria filosofia “magica” simile, per certi versi, a quella di Aleister Crowley anche se ha precisato di non essersi ispirato al celebre mago. Fortemente influenzato agli inizi da Death In June e dai primi Der Blutharsch, Art Abscons e’ stato inserito nel calderone neo-folk: in realta’ egli stesso rifugge qualsiasi etichetta rivendicano l’originalita’ della sua proposta. In effetti, pur essendo riconoscibili le influenze citate, bisogna riconoscere che Abscon ha raggiunto un suo proprio linguaggio di arte totale in cui confluiscono musica folk, melodie popolari, industrial e ambient. Altra caratteristica di Abscon e’ quella di indossare una maschera: questo potrebbe far pensare a un’imitazione di Douglas P. e dei Death In June ma, in realta’, egli ha dichiarato di essersi ispirato ai Residents. Ora esce il suo nuovo lavoro intitolato The Separate Republic: siamo di fronte ad un lavoro di ampio respiro in cui Abscon sembra essere riuscito a creare una sintesi magico-rituale della sua personale ricerca esoterica; possiamo cosi’ ascoltare melodie e orchestrazioni di matrice “popolare” che, in alcuni momenti, mi hanno ricordato i Der Blutharsch anche se meno ossessivi. Le ritmiche sono minimali e circolari mentre le ambientazioni retro’ creano una genuina atmosfera di un tempo mitico ma ben vivo nella mente di Michael Tellbach. Un disco di culto caldamente consigliato a tutti i frequentatori della musica oscura.

 

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