Schonwald: Night Idyll

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E’ uscito da poco il nuovo, atteso lavoro degli Schonwald, Night Idyll, e già il titolo ha qualcosa di magico: perchè la notte ha influenzato con il suo fascino intere generazioni di artisti e qui essa è ovunque presente come un fluido e, simultaneamente, una chiave di lettura. Avevamo già osservato, anche a proposito del precedente Between Parallel Lights , quanto il duo avesse sviluppato un’attitudine più matura e personale, ‘rinvigorendo’ qua e là la sostanza della sua musica e concedendosi qualche passaggio di stampo sperimentale. Night Idyll conferma il trend in pieno, mantenendo giustamente gli scenari freddi, gli arrangiamenti minimali e i colori del sogno. La ritmica, generalmente sostenuta, rende molte delle tracce adatte al dancefloor e la voce di Alessandra Gismondi, come sempre aliena dai virtuosismi, ha l’attrattiva della leggerezza e della grazia, resa più intrigante da inquietanti zone d’ombra. L’opener “Damage” introduce nel vivo dell’ispirazione dei due, esordendo con robuste sonorità elettroniche, che si riaffacciano anche altrove, per poi confluire in un paesaggio ‘lunare’ che echeggia quelli dei beneamati Cocteau Twins. “Sleepy Destiny” presenta colori più oscuri, il canto si riveste di malinconia e la ritmica vivace regala momenti piacevoli sia per l’ascolto che per il ballo, mentre in “Austral” è il sogno – la componente ‘notturna’ per eccellenza – a prevalere, aprendo orizzonti grandi ma non inaccessibili; la splendida “Love Collides”, che comincia con uno spettacolare basso, ha il sapore di una danza delle fate. Fantastico, più ‘ruvido’ inizio, anche per “Oceans” dove poi i suoni liquidi e raffinati della chitarra irradiano languore e ‘spleen’ a volontà, ma “Iridium” dimostra quanto gli scenari onirici degli Schonwald possano divenire cupi e “Berlin Ice” accelera il ritmo strizzando ancora l’occhio al dancefloor. Infine, dopo le visioni vagamente surreali di “Surprising Violence” e il freddo clima ‘futuribile’ di “A Secret”, “Temple” conclude con godibilissime sonorità darkwave un altro bel capitolo di una bella storia italiana.

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