Selfimperfectionist: Making A False Move

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Dietro al monicker Selfimperfectionist si nasconde il torinese Giorgio Pilon, seguace delle oscure tendenze della musica elettronica degli ultimi 30 anni. In particolare questo progetto e’ devoto a gruppi storici come i Boards Of Canada e ad etichette come la Blackest Ever Black. Giorgio Pilon ha all’attivo diverse pubblicazioni tutte uscite rigorosamente in edizione limitata in formati spartani come CD-R o in audio cassetta. Con il nome Only The Clouds Remain ha collaborato con Max Raiteri nel cd Nebel. Ora esce, sempre in audio cassetta, Making A False Move, una collaborazione con la fotografa londinese Donia Jud. Si tratta di una sorta di “concept” che ha per oggetto la “gentrificazione” nell’East London, zona tradizionalmente abitata dalle classi piu’ popolari. La gentrificazione , in sociologia, e’ quel fenomeno che studia i cambiamenti fisici e sociali di un quartiere a seguito dell’insediamento di un nuovo gruppo sociale piu’ abbiente. Musicalmente possiamo ascoltare un’elettronica estremamente fredda e minimale. Le ambientazioni sono asettiche e glaciali e ben descrivono un paesaggio urbano moderno e alienante. E’ un tipo di musica che potrebbe piacere a chi segue l’elettronica senza paraocchi e chi ha una certa apertura mentale. Per i seguaci dell’ambient e del dark-ambient Making A False Move potrebbe costituire una piacevole sorpresa, una ventata fresca in un ambito, quello dell’elettronica, obiettivamente molto inflazionato. Ma Giorgio Pillon dimostra di avere il giusto approccio creativo alla materia riuscendo a creare ambientazioni di una mitologia del prossimo futuro.

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