An Erotic End Of Times: Chapter One

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Duo francese dal moniker intrigante, An Erotic End Of Times è un’altra delle ‘creature’ sponsorizzate dalla Echozone che fa uscire quest’anno il debut album, Chapter One. In attività fin dal 2015 e con altre esperienze musicali alle spalle, i due appaiono legati a sonorità oscure di stampo rock, con evidenti riferimenti agli anni ’80 e non mancano tratti di notevole potenza; il tutto è completato dai testi che sono in genere tetri e apocalittici. Di tutto questo è già un esempio l’opener “I Am Become Death” che attacca con inquietanti voci registrate e fragorose ‘schitarrate’ per proseguire con la ‘grezza’ parte vocale, disegnando un quadretto dalle caratteristiche dark metal abbastanza convenzionali ma niente affatto rassicurante. Poi, “Love Is The End” opta per una scatenata formula gothic rock, in verità poco originale, ma di resa sicura nei live, mentre la seguente “No Rights Except To Die” si cimenta in uno stile melodico dal sapore drammatico, francamente meglio riuscito, soprattutto grazie all’efficace canto dalle cupissime tonalità; peccato poi compaiano episodi poco gradevoli come “‘A Freaky World”, che a suoni opprimenti con chitarrona in primo piano alterna passaggi curiosamente pop che sembrano far parte di un’altro brano, con un effetto tutto sommato ‘pacchiano’. Delle restanti segnaliamo “The Hangman”, una delle più dark, al contempo ricca di impetuoso pathos e la conclusiva “The Origin Of All Coming Evil” che chiude con un momento riflessivo e pacato di arpeggi insolitamente gentili e una graziosa melodia strumentale un disco dignitoso ma nulla di più.

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