Armoteque: Dusting the plants

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Gli Armoteque (enigmatico trio con riferimenti risalenti ai Technogod) affondano deliri ed ansie nickcaveiane in un fluido sonoro costituito da suoni sintetici e disturbanti; ma non solo derive industriali si possono riconoscere in quanto da loro assemblato, essendo il mood che attraversa di sbieco il disco (sarà disponibile dal 15 settembre prossimo in vinile via Audioglobe, ed è prevista pure una più estesa versione in digitale) ben più composito, tanto che a tratti pare di trovarsi dinanzi ad una jam improvvistata di quelle che diedero vita allo stoner-rock. Tra la polvere di Palm Desert e detriti post-industriali, ci si ritaglia anche pause più riflessive ed intimiste, come il blues deviato della finale “so2speak”. Gli Armoteque forniscono indizi, che l’ascoltatore dovrà poi sviluppare, non si abbandonano alla disillusione anche se certamente non incoraggiano all’ottimismo, fanno dell’esperienza maturata un valore aggiunto, ma non l’unica fonte d’ispirazione. Dusting the plants intriga e ci induce a riascoltarlo; emerge dalla piattezza contemporanea senza però farne vanto. Non troverete conforto fra le sue note, rimane in disparte pronto però ad uscire dall’ombra ove si è rimpiattato per ricordare a tutti noi in che razza di mondo ci troviamo. Eppoi è ben più di un buon disco, ed è già un eccellente risultato.

Web: http://www.armoteque.net
Email: sya@blackfading.com
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