Elegy Of Madness: New Era

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Seguo la band di Tony Tomasicchio fin dalla demo “Another path” del 2007, si compie quest’anno il primo decennio di attività dei pugliesi ed è con New era che il traguardo viene celebrato. Dodici brani che attestano la vocazione sinfonica del quintetto e che ne rinnovano fasti ormai pur troppo consegnati alla memoria, segno che se le intenzioni e la qualità non mancano si può tutt’ora esercitarsi in questa palestra senza provar timore. La voce dell’autorevole Anja Irullo si leva imperiosa sul solido costrutto edificato dal quadrato costituito dal citato Tomasicchio (chitarre, pronto a sfoggiare un rifferama ardimentoso come in “Endless”), da Larry Ozen (basso) e Francesco Caputo (batteria), i quali costituiscono una sezione ritmica affidabilissima, e su Luca Basile che si cimenta con eccellenti risultati al violoncello (come nella coinvolgente “Memories river”) ed è responsabile delle articolate e raffinate orchestrazioni che impreziosiscono ogni uno dei brani in scaletta (dalla durata perfetta, poco meno di un’ora), in un tripudio di suoni pomposi e pure auto-indulgenti (“Divine obsession”, “Illuminated” e “Day zero”), la classe è un bene prezioso ed è assolutamente consentito farne sfoggio se lo si possiede in buona misura. Con la title-track a costituire, nella sua apparente semplicità, l’episodio centrale del lotto, epico e maestoso, e davvero i maestri nordici dovrebbero trarne insegnamento, ma meritano una citazione anche “Nobody cares”, la lenta “Reset” ed “Answer”. Con New era e con le recenti pubblicazioni di SinHeresy e di Eternal Idol si compatta vieppiù la pattuglia sympho-metal italiana, giusto provare un moto di legittimo orgoglio! Produzione da standard internazionali, ma trattandosi di WormHoleDeath non c’erano dubbi.

 

Per informazioni: http://www.wormholedeath.com
Web: http://www.elegyofmadness.com
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