Jyrki 69: Helsinki Vampire

126
0
Condividi:

Se gli ultimi lavori dei The 69 Eyes avevano lasciato perplessi diversi fan abituali, inclusa la sottoscritta, non poteva non risultare intrigante il debut album del loro seducente vocalist Jyrki 69, nato Jyrki Pekka Emil Linnankivi. Il disco, intitolato Helsinki Vampire, giacchè il vampiro ne è il tema centrale, è uscito in questi giorni con la produzione di Johnny Lee Michaels e, a parte la sempre splendida voce, ha poco in comune con la ‘vena’ recente del gruppo: su quella mirabile voce, Jyrki ha scelto di puntare al massimo, sfruttandone le sfumature e la varietà dei registri e limitando al massimo le caratteristiche rock, molto presenti nella musica dei 69. Negli arrangiamenti trionfano le tastiere, spesso con colori cupi e anche solenni, le atmosfere talmente oscure che alcuni dei brani appariranno in film dell’orrore. L’inizio è affidato alla lunga “Ad Infinitum” e alla sua apertura ‘ad effetto’: echi sinistri si rincorrono in uno scenario ‘fumoso’, prima che intervengano un basso sferzante, una chitarra di sostanza e una parte elettronica incisive, mentre il canto conferisce un’intensità quasi dolorosa. Bella anche la seconda traccia, “Versailles”, fin dalle prime struggenti note di piano e la voce non potrebbe essere più emozionante; la tristissima “Spanish Steps”, del resto, non è da meno e il canto di Jyrki, dopo il lungo, romantico preambolo, raggiunge straordinari vertici di pathos. La seguente “Bloodlust”, gradevole e orecchiabile melodia rockeggiante, fa parte della colonna sonora della pellicola horror non ancora uscita Sunset Society, che vede la partecipazione in veste di interprete del compianto Lemmy, frontman dei Motörhead; da qui in poi si troveranno altri brani vivaci e, tutto sommato, godibili, per esempio “Last Halloween”, “Call of the Night” o la perla goth “In Your Dreams”, e ci sono ancora tracce lente e fortemente introspettive, come “Happy Birthday”, l’unica, a mio avviso, un filo noiosa, o la sinistra e inquietante “Perfection”, in cui sullo sfondo di tastiere davvero ‘gotiche’, il nostro ‘recita’ efficacemente un oscuro testo. Helsinki Vampire rappresenta dunque per Jyrki una prova riuscita e, al di là della direzione che i The 69 Eyes prenderanno, l’insuperabile carisma del loro leader è di certo una garanzia.

Condividi:

Lascia un commento

*