Die Selektion: Deine Stimme Ist Der Ursprung Jeglicher Gewalt

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Secondo album per la band tedesca Die Selektion – Luca Gillian, Hannes Rief e Samuel Savenberg – che è al momento impegnata in una frenetica attività di promozione e di esibizioni dal vivo. Deine Stimme Ist Der Ursprung Jeglicher Gewalt, questo il complicato titolo del disco, sta anche raccogliendo parecchi consensi e la carriera del gruppo, che è attivo dal 2010, ha finalmente imboccato la via giusta. La musica dei Die Selektion si colloca in area synth-wave, là dove le ombre sono più fitte, ma con ritmi per lo più così vivaci da mostrare vicinanza all’EBM di stampo classico con sonorità che ricordano addirittura i D.A.F., anche se rese personali da tocchi insoliti – per esempio la presenza della bellissima tromba di Rief – che rendono il sound più fantasioso e interessante; molti brani appaiono comunque decisamente appetibili per il dancefloor. Si veda l’opener “Schatten”, classico esemplare di synthpop dai suoni estremamente ricercati, melodica ma per niente facile, in cui già emerge la centralità dei passaggi di tromba che creano un’inconsueta suggestione. Poi, “Unter Die Haut” rivela l’anima EBM del gruppo, energetica e martellante il giusto ma, di nuovo, non priva di una certa, bizzarra eleganza, cui la tromba inevitabilmente contribuisce; “Dir & Mir” rimane sulla stessa linea: mantiene una ritmica sostenuta ma la abbina a suoni avvolgenti e ad un canto assai carismatico, utilizzando una formula a mio avviso particolare ed efficace. “Kalter Atem”, quindi, incalza ed è quella che più ricorda il sound dei D.A.F., arricchito delle caratteristiche dei Die Selektion, mentre “Brennende Brücken” sembra ricollegarsi sorprendentemente alla vecchia new wave tedesca con soluzioni audaci e intriganti; la graziosa hit “Der Himmel Explodiert” che si avvale della collaborazione, al canto, di Max Gruber del progetto Drangsal, poco aggiunge a quanto visto fin qui. Ma nella tesa e ‘ansimante’ “Der Augenblick”, la voce diviene una sorta di incalzante sussurro e la malinconica “Dein Herz Wiegt Tausend Scherben”, di ispirazione wave, si avvale di un’impostazione più melodica, cui molto concorre la solita, suggestiva tromba. Infine, “Deine Stimme” chiude con suoni elettronici più complessi, dissonanze ed echi misteriosi un album che non può che definirsi di qualità.

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1 comment

  1. Francesco 12 settembre, 2017 at 11:03

    Un sapiente uso della tromba , che senza inutili virtuosismi ha saputo integrarsi molto bene, tanto da caratterizzare l’intero lavoro in una luce personale, affrancandolo appunto da una evidente matrice EBM.

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