Gerstein: 32 Years of Rain

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Il nome Gerstein è ammantato da un alone di leggenda per chi ha seguito la scena post industriale italiana più esoterica. Dietro all’enigmatica sigla si cela il grande Maurizio Pustianaz, attivo anche con altri progetti come Noisebrigade e A New Life. Ora esce, per la piccola ma agguerrita etichetta Luce Sia, una raccolta intitolata 32 Years of Rain che rappresenta un po’ il sunto della sua carriera trentennale tenuto conto che è attivo fin dal 1984. I primi Gerstein sono accostabili ad altre esperienze mitiche come quelle dei primi Ain Soph, dei Sigillum S e dei T.A.C.. Dischi come Phlegmaticus e The Death Posture del 1987 sono, nel loro genere, dei piccoli classici. Le sonorità sono minimali, cupe ed esoteriche e personalmente, più che i Current93 di Nature Unveiled, la musica di questo periodo di Gerstein mi ha ricordato le prime incisioni degli Ain Soph, gruppo che adoro incondizionatamente. Si ascoltano loop classicheggianti e sinistri di pianoforte, quasi da colonna sonora horror e cupi drones elettronici. In questo senso brani come “Phlegmaticus” e “Putrefacto” sono paradigmatici e ci immergono in una dimensione mistica e malata. Il metodo compositivo di Pustianz è basato essenzialmente sull’improvvisazione. Con “La pomata dele femmine” del 1989 Gerstein accentua ancora di più l’elemento pianistico. La seconda parte del disco ci mostra invece un altro lato di Gerstein ovvero quello caratterizzato dall’uso massiccio di chitarre elettriche e non lontano, stilisticamente, a certe cose dei Nine Inch Nails. Non essendo un fan di questo tipo di sonorità devo ammettere di non apprezzare particolarmente questo periodo che potrebbe piacere senz’altro a chi frequenta però l’industrial-rock più pesante. Gli ultimi pezzi rappresentato una sorta di ritorno a una dimensione rituale e mistica come si può ascoltare in “Il Male” in collaborazione con il grande musicologo Gregorio Bardini. Oppure vengono proposte strutture elettroniche come in “Attacco allo stato -Gelli”. Chiudono 3 inediti sempre nel solco di un approccio sperimentale e improvvisato. In ogni caso ci troviamo di fronte a un disco fondamentale e necessario, da avere assolutamente sia per chi già conosce Gerstein sia per chi si vuole avvicinare per la prima volta al suo universo sonoro. Disponibile su Bandcamp: https://gerstein.bandcamp.com/album/32-years-of-rain.

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