Ianva: Canone Europeo

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Dopo il controverso La mano di gloria esce il nuovo album degli Ianva di Mercy intitolato significativamente Canone Europeo. Dico subito che, del gruppo genovese, personalmente ho amato, in particolare, il primo disco Disobeddisco, forse quello più legato, almeno per atmosfere e suoni, alla scena neo-folk. Il livello successivo è sempre stato in ogni caso dignitoso a cominciare da Italia: Ultimo atto, impietoso ed epico affresco sulla decadenza della nostra nazione. La Mano di Gloria è forse un episodio più interlocutorio ma va detto che andrebbe abbinato alla lettura del poderoso cofanetto in 3 volumi che, all’epoca, non era disponibile in modo da capirne tutti i significati sottesi. Il nuovo disco è sempre nel solco di un folk e un rock marziale epico che evoca i miti e i riti dimenticati dalla società moderna. In questo senso l’anthem “Hellas” si riallaccia alla gloriosa Tradizione del nostro continente ed è un inno accorato alla radici classiche della Grecia. La successiva “Come ferro battente”, un travolgente rock marziale, è un vero e proprio manifesto contro la volgarità attuale: il testo è vicino per sensibilità a quello del grande Junger. Siamo di fronte in ogni caso ad un disco complesso e ricco di significati e rimandi: curioso il riferimento a Michele Mari – a mio avviso il più grande scrittore italiano in questo momento- e al suo “Tutto il ferro della Torre Eiffel” – in “L’alba delle ceneri” in cui si parla dei numerosi artisti e scrittori suicidi che hanno costellato la nostra storia. La voce dell’immancabile Stefania D’Alterio è protagonista nella toccante “Resurgente”, pezzo che rievoca le Cinque Giornate di Milano. In “Canone Europeo” troviamo invece Enrico Ruggeri ospite alla voce che duetta con Mercy. In “Le Rital” si parla invece del Vincenzo Peruggia e del suo clamoroso e mitico furto della Gioconda al Louvre nel 1911 mentre in “Rombo di giovane ala” si narra del volo di Gabriele D’Annunzio su Vienna. Nel complesso si tratta di un ottimo disco, sicuramente più centrato di La Mano di Gloria che conferma gli Ianva come una delle realtà più interessanti del panorama musicale italiano.

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