La Jovenc: Mater

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Giovanni Dal Monte è un musicista elettronico che ha iniziato la sua carriera negli anni 80. Si è dedicato alla ricerca e all’avanguardia componendo colonne sonore per vecchi classici del cinema espressionista tedesco come Nosferatu di Murnau e Lulù, il vaso di Pandora di G.W. Pabst. E’ principalmente conosciuto per il suo progetto musicale “di confine” La Jovenc (la “giovane donna” in spagnolo), consacrato alla musica elettronica. Quando si parla di musica elettronica spesso il pubblico pensa di trovarsi di fronte a qualcosa di ”freddo” e glaciale, privo di emozione che, alla fine, rimane a mio avviso la cosa fondamentale. In realtà la musica elettronica, se usata con il giusto tatto, possiede “un’anima” e non mancano esempi in questo senso. Quel che si propone Dal Monte con questo nuovo album intitolato Mater è molto ambizioso e rischioso ovvero la trasposizione in chiave elettronica di partiture medievali e rinascimentali di autori come Palestrina. Non è un’idea così stravagante, in realtà ho sempre pensato alle composizioni elettroniche di musicisti come Klaus Schulze e Jean Michel Harre come a delle nuove composizioni classiche e folk. Ciò che conta in definitiva è che la proposta di La Jovenc riesce a convincere e a farci sprofondare in una dimensione temporale sospesa fra passato e futuro, una dimensione che riporta alla luce antichi archetipi dimenticati. Non è un disco facile, anzi a qualcuno potrebbe risultare ostico ma, a suo modo, è un lavoro coraggioso che cerca di riscoprire e rinnovare il senso del sacro in una realtà  per certi versi pazzesca come quella in cui ci troviamo a vivere. Disponibile su Soundcloud: https://soundcloud.com/la_jovenc.

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