The Devil & The Universe: Folk Horror

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The Devil & The Universe è un progetto britannico oscuro nel vero senso del termine con alle spalle alcune interessanti produzioni. La loro musica ha un’indubbia connotazione rituale ed esoterica: rappresentano quel lato nascosto, occulto e pagano della cultura inglese ben simbolizzato da certa letteratura – scrittori come Arthur Machen e Algernon Blackwood-  e da certo cinema. Non a caso questo nuovo lavoro, intitolato , è una sorta di tributo al celebre film di Robert Hardy The Wicker Man. Ma la musica dei The Devil & The Universe si è sempre caratterizzata per atmosfere da colonna sonora: non a caso avevano preso parte al remix di “Demoni” dei Goblin e, fra i loro estimatori, c’è nientemeno che il regista John Carpenter. La prima traccia di questo enigmatico lavoro – “Alchemical Landscape”  – è molto d’atmosfera, cupa e brumosa al punto giusto. La successiva “Willow Dance” è invece ritmica e “danzereccia”, un rituale esoterico per celebrare il Solstizio d’Autunno. “The Ash Tree” è un brano folkeggiante che mi ha fatto venire in mente alcune cose dei Current 93. Con “A Fiend in the Furrows” il rituale continua: tamburi sciamanici ci accompagnano in un sabba officiato nei pressi di qualche altare pagano mentre “Black Harvest” è uno dei pezzi forti del disco, molto potente e elettronico. “Wyrd” è un altro momento atmosferico e arcano che parla di fate. “”The Church in the Goat” ricorda le colonne sonore di vecchi film horror come “Halloween” e “The Fog” e mette in luce tutte le qualità cinematiche dei The Devil & The Universe. Si chiude con “When We Were Trees” sempre nel solco di un immaginario popolato da presenze minacciose e da ambientazioni “danzereccie”. Questo Folk Horror potenzialmente è un disco che potrebbe piacere a molti: gli amanti del darkwave, del’horror e dell’occulto troveranno pane per i loro denti.

 

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