Maninkari: L'Océan Rêve Dans Sa Loisiveté <>

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Ritornano, a distanza di 3 anni dal loro ultimo album, i Maninkari, gruppo francese inevitabilmente di nicchia ma che ha saputo ritagliarsi un suo spazio all’internon della scena sperimentale europea. Siamo di fronte, d’altra parte, a un progetto molto orginale: la musica del duo non è la solita elettronica ambientale, genere un po’inflazionato ormai da qualche tempo, ma utilizza strumenti etnici particolari come il bodhran – un tamburo a cornice irlandese – e la viola. In questo nuovo album, intitolato L’Océan Rêve Dans Sa Loisiveté <<second session>> e che segue il primo capitolo del 2014, le sonorità sono estremamente rarefatte ed ipnotiche. Non si tratta di materiale facilmente etichettabile ma questo non è assolutamente un problema: è tale la bellezza delle ambientazioni create dai Maninkari con i loro loop ripetitivi che l’ascoltatore entra in una dimensione acustica irreale e mistica. Viene dato molto spazio all’improvvisazione mentre le melodie della viola, pregne di risonanze antiche, e i ritmi del bodhran ci trasportano in una sorta di piacevole trance da cui non si ha proprio voglia di uscire. Merito anche delle arcane melodie di uno strumento come il santoor, proveniente dall’Iran, che dona all’insieme un inconfondibile tocco orientaleggiante, e del cymbalom. Questa è musica magica, musica rica di poteri curativi e  buone vibrazioni che riuscirà a riconciliarvi con il vostro sé dimenticato. Nel mare delle infinite pubblicazioni di dark-ambient e elettronica ascoltare un disco come quello dei Maninkari è una vera e propria boccata d’ossigeno. E’ come una preghiera accorata recitata in silenzio in una stanza in uno stato di estasi mistica. Il cd esce con una bella copertina in ecopak ed è strettamente limitato a 300 copie.  Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/loc-an-r-ve-dans-sa-loisivet-second-session.

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