Supernova 1006: Unique World

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Duo proveniente da San Pietroburgo, attualmente composto da Andrey Yukhovich e Elizabeth Dolgikh, i Supernova 1006 sono la testimonianza vivente di quanto certe istanze musicali abbiano attecchito anche in Russia producendo frutti validi come questo secondo album Unique World. La loro formula consiste infatti in una riuscita combinazione di elementi post-punk e new wave a forte componente elettronica, talvolta talmente di ‘sostanza’ da avvicinarsi all’industrial: i nove pezzi del disco sono spontanei e sufficientemente vari, tanto da risultare decisamente interessanti. L’opener “Dante” si apre brevemente su atmosfere da ‘science fiction’, mescolando semplicemente una tesa base elettronica ad una voce ‘robotica’ e impersonale. Poi, “Melting” introduce sonorità più fosche e angosciate, con ritmica serrata dal suono freddo e vagamente ‘industriale’, un mood che prosegue anche nella successiva “Through Me”, sorprendente brano strumentale che ricorda tantissimo i primi The Soft Moon. La bella “Crosses”, con il suo andamento nervoso e la parte vocale limitata a sinistri sussurri, attesta di nuovo la prevalenza di quella ‘scuola’ e “Murder” propone colori ancora più oscuri e inquietanti con taglienti ‘folate’ elettroniche e ritmica straniante, mentre il canto mantiene le basse tonalità cupe e sommesse; la seguente “Indifference” opta per una formula più wave. Infine, superato lo scenario ipnotico e ripetivo di “Photons” e il breve ‘affannato’ intermezzo “Science of Bones”, la strumentale “InDarkness” conclude con note wave nostalgiche e tetre ed un finale quasi drammatico un disco sincero e vibrante che sa dare più di un’emozione.

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